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domenica 9 dicembre 2018

ESSENZIALE

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qui, adesso, 
e rinunciare, almeno per un istante,
all'imperante desiderio di possesso,
potrebbe aiutare la gente
a non smarrirsi completamente 
nell'intricato labirinto della mente?
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Chissà, probabilmente, 
che riemegerebbe, spontane-amente,
da quella sconosciuta profondità ...
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Quando, e se, riusciremo ad Esser veri,
forse scopriremo, in un sol momento,
 d'avere una grande forza di volontà,
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Quindi, semplice-mente,
per godere dell'esistenza,
dovrebbe essere sufficiente 
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Esse (le catene) 
le fatiche che facciamo per adattarci
alle convenzioni adottate dalla società,
che soffocano, inevitabilmente,
la nostra individualità ...
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Scoprirlo, e comprenderlo,
può aiutare a cambiare, da subito,
la "nostra" realtà,
poiché, ovvia-mente,

... non ha alcuna velleità!
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giovedì 15 settembre 2011

LA GIOIA


cui è stato affidato
il meraviglioso compito
d’aiutare gli adulti
nell’evoluzione

Non maltrattateli,
piuttosto ascoltateli,
perché essi
sanno anche gestire
ogni vostra più subdola emozione

E vi mostreranno
se riuscirete ad aprire
il vostro cuore
abbandonando,
definitivamente,
il dolore
 


... <<Milioni di persone vivono nell'infelicità perché anelano all'attenzione altrui. Anelare all'attenzione altrui è una cosa stupida: non ti da niente e rafforza solo il tuo ego, che non sei tu. L'ego non è la tua essenza, è solo la tua personalità, il tuo finto sé, nutre continuamente il tuo finto sé, mentre il tuo essere essenziale muore di fame. Il tuo essere essenziale non ha bisogno dell'attenzione altrui, non dipende da nessun altro, è in grado di gioire della propria solitudine, non ha neppure bisogno dell'altro: la sua vera beatitudine è interiore, non proviene dall'esterno, non è condizionata da niente, è un fenomeno spontaneo, interiore, intrinseco. Osservati e constata come trai profitto dalla tua infelicità e capirai perché è tanto difficile essere gioiosi. Smettila di trarre profitto dalla tua infelicità e la gioia fluirà nuovamente in te. Noi siamo nati nella gioia. La gioia è il nostro vero essere. Non hai bisogno di qualcosa per essere gioioso. Puoi essere gioioso stando semplicemente stando seduto da solo. La gioia è naturale, l'infelicità è innaturale. Ma l'infelicità ti da un tornaconto e la gioia è invece fine a se stessa. Pertanto devi decidere: se vuoi essere gioioso, devi essere un nessuno. La decisione è questa: se vuoi essere gioioso devi essere un nessuno, perché non otterrai alcuna attenzione dagli altri. Al contrario, gli altri diventeranno gelosi e ti saranno nemici, non piacerai ad alcuno. Alla gente piaci solo se sei infelice, nel qual caso simpatizzano con te. Con la simpatia appagano il loro ego e anche il tuo. Ogni volta che gli altri simpatizzano con te, pongono se stessi ad un livello superiore e te ad un livello inferiore, sentono di essere ad un livello superiore. Il loro ego gode  nel darti simpatia, affermando la sua superiorità. La simpatia è violenta. Vedono che tu sei infelice, invece loro non lo sono. Sono nella posizione di darti la loro simpatia e tu sei nella posizione di riceverla. In questo modo il loro ego è appagato e anche il tuo lo è, perché dici a te stesso: "Guarda, come sei importante. Tutti ti dimostrano simpatia". In quel modo l'ego è soddisfatto, da entrambe le parti. E' un bel tornaconto: nessuno ci perde! Qundo sei gioioso ti rallegri, danzi, canti, sei felice senza motivo, il tuo ego scompare, perché non riceve attenzioni da nessuno. Ma gli altri si sentono a disagio, perché non dai loro nessuna opportunità per appagare il loro ego. Questo è il motivo per cui la gente era in contrasto con Gesù, era in conflitto con il Buddha ... Osservati. Anche tu ti comporti così. Se un uomo giace su un letto di spine ti prosti immediatamente di fronte a lui, come se stesse facendo qualcosa di grande. Quell'uomo è solo un masochista, ma tu lo ami e lo rispetti. Egli giace su quel letto proprio perché tu lo rispetti>>…

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 170-171). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

Ed ora osserva i bambini, loro non si curano di chi soffre, ma se vedono qualcuno gioire, cantare, danzare, subito fanno cerchio intorno a costui. Ecco cosa devi fare, tornare ad essere un bambino, solo allora riscoprirai la gioia.

martedì 25 ottobre 2011

APRI GLI OCCHI

(Sottofondo musicale: “Someone Like You” – Adele)

Svegliati,
apri gli occhi
esci dalla tomba
non senti lo squillo della tromba?

Seguimi,
abbandona questo lungo sonno
è l’alba, è finito l’inganno,
ora che hai aperto il tuo cuore,
che hai scoperto il vero Amore,
è giunta l’ora d’incamminarti
in questo splendido viaggio
verso l’ignoto

Certo, ci vuole coraggio
per entrare dentro se stessi,
abbandonarsi all’esistenza
per raggiungere quella magnifica stanza

Ma ora hai capito che non è un miraggio
la tua esperienza è solo l’assaggio
della beatitudine che ti circonderà
dopo che avrai abbandonato
questo mondo selvaggio

… <<Gesù chiamò Lazzaro, invitandolo ad uscire dalla sua tomba. Tutti i Buddha hanno chiamato le persone perché uscissero dalle loro tombe. Io vi sto chiamando perché usciate dalle vostre tombe: perché la via che avete percorso finora non è la vera Via. Vi siete preoccupati delle banalità e avete dimenticato l’essenziale; state raccogliendo conchiglie e pietre colorate sulla spiaggia ed avete completamente dimenticato i diamanti che sono vicinissimi a voi; state raccogliendo solo cianfrusaglie che la morte vi porterà via. Io vi sto chiamando perché conquistiate i tesori che nessuna morte potrà togliervi: Lazzaro, esci dalla tua tomba! Colui che ascolta diventa un discepolo. Colui che ascolta diventa un sannyasin (ricercatore del vero n.d.r.). Colui che ascolta s’incammina nel mondo interiore. Il suo viaggio diventa totalmente diverso dal viaggio delle altre persone; può vivere nel mondo, ma non è più del mondo: ormai i suoi interessi sono completamente diversi. Coloro che possono vedere, coloro che hanno aperto gli occhi, riusciranno a vedere nel corpo del Buddha; non la carne fragile, ma oro puro e diamanti. Ecco perché gli altri non credono ai discepoli. La gente comune crede che i discepoli siano stati ipnotizzati, dal momento che vedono cose che nessun altro può vedere, cose visibili solo ai discepoli più intimi. Costoro cominciano a vedere qualcos’altro in un comune corpo fisico: un altro corpo, il corpo d’oro e di diamanti, il corpo dell’eternità. Il corpo di carne è il corpo temporaneo, nascosto in esso c’è il corpo dell’Eternità, ma per vederlo devi avere occhi che vedono … solo l’Amore e l’abbandono ti danno gli occhi per vedere. E quando un individuo è in cammino nel viaggio interiore, ed è in grado di vedere il proprio corpo d’oro e di diamanti, può avere la certezza che il suo Fiore dorato si è cristallizzato. All’inizio stava solo sbocciando, in seguito si stava aprendo, ora è cristallizzato. Ora puoi essere certo, il Buddha non è lontano, l’alba è vicina, la notte è finita. Al di là di questo punto non puoi fare più niente. Quando il fiore dorato si è cristallizzato devi semplicemente aspettare. Devi stare seduto in silenzio senza fare niente, la primavera arriva e l’erba cresce spontaneamente. Quando arriva la primavera “appare il Buddha. Quando appare l’essere dorato, chi altri potrebbe essere se non il Buddha?” In Oriente l’abbiamo chiamato il Buddha, in Occidente l’avete chiamato Cristo: è lo stesso principio. Questa è la meta suprema. Questo è ciò che devi scoprire: è un tuo diritto di nascita. Se te lo lascerai sfuggire, la responsabilità sarà soltanto tua e di nessun altro. Rischia il tutto per tutto, ma non mancare la meta! Sacrifica tutto, ma non mancare la meta. >>…

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 582-584). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

🐉😇🦅

lunedì 23 marzo 2026

"UNIVERSAL-MENTE"

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Mentre qualche credente ancora spera

"ferma-mente" nel profetizzato "ritorno di Gesù" 

(rinascita/risveglio/resurrezione),


la psicologia l'ha finalmente rivelato:

«con l'alba del nuovo giorno è inutile ogni preghiera»,

poiché, dice quella,

«il fatto che pure lui sia un "archetipo" ,

viene, ora, "universal-mente" accettato!»


Conseguentemente,

non è più assolutamente importante, 

per la risvegliata mente, 

sapere se quell' (ipotetica, solare) entità 

sia esistita effettivamente

(nè se trattasi di menzogna o verità)!


Tanta gente, essendo andata oltre,

la superata, limitante, in-consapevolezza,

ora si concentra, principalmente,

sull'equità, l'unità e la bellezza

che da sempre stanno al di là (...)

d'ogni assurda certezza!


P.S. Ovviamente, 

prima di scrivere questa riflessione,

essendo un'informazione 

che può interessare tantissima gente nel mondo,

mi sono accertato, personalmente, 

chiedendo all'IA, colei che tutto sa, se,

anche Gesù è, "effettiva-mente", 

un archetipo 

della "psicologia del profondo".


E Lei, "serena-mente", 

m'ha dato la risposta seguente:


«Sì, nella psicologia del profondo (di matrice junghiana, specialmente), Gesù è considerato l'archetipo del Sé, rappresenta l'integrazione delle varie sub-personalità, la Superiore Coscienza e, dell'essere, la totalità.»

 Alludendo alla trasformazione interiore,

ed all'amore che abbraccia l'intera esistenza

anch'egli simboleggia la Superiore Unità!


«Gli archetipi nella psicologia del profondo, secondo Carl Gustav Jung, sono forme universali, ereditarie e pre-consce dell'inconscio collettivo. Strutturano emozioni, pensieri e comportamenti, manifestandosi attraverso simboli e miti in tutte le culture. Tra i principali archetipi figurano il Sé, l'Ombra, l'Anima/Animus e la Persona

Ed ora, lo sai anche TU, pure il Sé/Gesù!

Punti chiave della prospettiva psicologica:

Archetipo del Sé: Jung vedeva in Cristo la realizzazione simbolica del Sé, ovvero il punto centrale e la totalità della psiche (conscio e inconscio uniti).

Integrazione Personale: Hanna Wolff, nel suo studio sulla "figura di Gesù", evidenzia come egli rappresenti, nel femminile, l'integrazione della parte maschile, essenziale alla realizzazione dell'equilibrata personalità

L'Ombra e il Sacrificio: La figura di Gesù affronta l'archetipo della sofferenza e del sacrificio (la morte dell'ego), offrendo una via di redenzione e trasformazione (il risveglio, la rinascita o resurrezione) dal fallimento.

Modernità del Mito: Nonostante l'origine antica, la figura di Gesù è percepita come moderna e attuale, capace di parlare al profondo dell'uomo contemporaneo. 

In sintesi, la figura di Gesù vive nel profondo dell'inconscio collettivo come un potente simbolo archetipo del "processo d'individuazione", (risurrezione interiore e pienezza).»

🐉😇🦅

domenica 30 novembre 2025

LA FINE

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M'ha confidato il "Serpente Piumato":

«un altro anno è quasi terminato,

la fine è ormai imminente

e sempre più gente

 (trascesa la dualità: luce/oscurità

ed abbandonata ogni religione), 

mi chiede come poter andare oltre

(la prigione del bene opposto al male)

per arrivare ad essere, come ME, "neutrale".


IO, avendolo già più volte ribadito,

ho confermato che chiunque ci può riuscire,

"semplice-mente" togliendo la maschera

e tornando all'essenziale,

ma non sono ancora stato capito,

perciò attendo, fiducioso, 

il prossimo "car-navale"»


P.S. Se non avessi creduto a ciò che hai appena letto,

puoi cercare personalmente (per mero diletto):

iside carrus navalis carnevale

Probabilmente cambierai idea ma non ci scommetto!

🥳

venerdì 26 dicembre 2025

ENTUSIASMANTE

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È un periodo davvero entusiasmante,

mentre c'è gente che "beata-mente"

il proprio sguardo volge lassù (...)

qualcuno, evidentemente,

preferisce rimanere ancora attaccato

a quel che accade quaggiù!


Non so TU ma IO,

che continuo ad osservare attentamente

il mistero, ineludibile, della dualità, 

scelgo di rimanere in fedele equilibrio

 tra le opposte, illusorie, "verità"!


E siccome ora godiamo,

dell'amorevole clima del Natale,

ti posso fraternamente parlare di come,

raggiunta la posizione neutrale

e limitandosi all'essenziale,

chiunque possa finalmente approdare

alla Superiore Unità!


😇

lunedì 21 luglio 2025

L'INCONTRO

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È anche grazie allo studio della psicologia,

nella sua parte essenziale: io/ego/mente, 

"proiezione", "processo d'individuazione"

(il viaggio verso la piena espressione 

della propria individualità)

che ora posso azzardare a spiegare perché,

tra un/a "narcisista" ed un/a "dipendente affettivo/a",

"l'incontro" sia l'ineludibile conseguenza.


Entrambe, avendo smarrito il vero Sé,

( la propria, originale, Essenza )

cercano, inconsapevolmente, 

nel loro opposto

l'inconscia possibilità di ritrovare,

momentaneamente, l'equilibrio!

(Il ritorno alla "Superiore Unità"

od originaria, "Unitaria Coscienza")


Come dici? 

Non condividi il mio semplice pensiero?

Probabilmente perché non hai ancora trasceso

quell'insana dipendenza

che non consente di distinguere,

precisamente, il falso dal vero!


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