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Questa riflessione
è nata dopo l'incontro con Roberto,
un uomo che, come ME,
Il suo dubbio, ho intuito, è sul perché,
dopo quell'istante entusiasmante,
in cui ha ritrovato, dell'esistenza,
l'affascinante bellezza,
abbia iniziato a sentirsi dagli altri, "distante".
Eppure è comprensibile,
ogni individuo è orientato,
attraverso le proprie scelte,
a seguire le indicazioni della propria coscienza,
e non desidera essere forzato,
ad abbandonare ogni "certezza"
che poggia sulla sua conoscenza.
Il compito di chi, come NOI, ha fatto "il salto"
(che l'ha condotto là, dove "Tutto" è evidente)
è stare accanto a chi,
smarritosi nella personale esperienza,
decide d'abbandonare la "vecchia frequenza",
(insieme all'illusoria separazione,
creata dall'inconsapevole mente
oltre la quale "nessuno è solo"),
per alzarsi, finalmente, "in volo"!
- Nei commenti gli approfondimenti -
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