mercoledì 5 luglio 2017

AL DI LÀ




Cosa crede 


UN EQUIVOCO?
… “Naturalmente, secondo certa gente, i poveri di spirito sono solo le teste calde che credevano allora, credono oggi, e continueranno a credere a superate verità, molte delle quali legate ad uno strano concetto definito ‘Trinità’. Non certo coloro che, a sangue freddo, hanno inventato l’intera faccenda per annettere alla nascente fede cristiana popolari credenze pagane da un lato, ed altrettanto popolari concetti filosofici dall’altro, che vanno dalla teologia egizia di Alessandria alla metafisica di Platone. Non a caso, il ‘Credo di Nicea e Costantinopoli’ viene considerato dai puristi l’atto di nascita della ‘Grande Apostasia’: cioè l’abbandono della fede evangelica di cristo e degli apostoli ed il passaggio alla teologia dottrinale della chiesa e dei teologi (un passatempo per la mente), dominata da concetti di filosofia greca (ipostasi, sostanza, essenza e compagnia bella …) che Gesù ed i primi cristiani avrebbero trovato completamente incomprensibili. Il credo di Costantinopoli, oltre a sistemare una volta per tutte la faccenda della trinità, aveva anche aggiunto al credo di Nicea la clausola dell’incarnazione di Gesù ‘per opera dello ‘spirito santo’, nel seno della ‘vergine Maria’: questo era tutto ciò che si poteva fare sulla base delle ‘testimonianze’ evangeliche, cioè dei tardi e posticci miti presenti soltanto in Matteo e Luca. I quali, anche se non fossero inventati, riposerebbero comunque soltanto sull’unica testimonianza della madre: cioè, letteralmente, di una signorina rimasta incinta di qualcuno che non era il suo fidanzato, individuato in un soldato romano di nome ‘Panthera’. Se così fossela chiesa sarebbe, semplice-mente, la surreale agenzia di copertura di un equivoco esilarante.” … J