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Se lo chiede, ora, la risvegliata umanità:
«sulla "natalità" di tante, solari, divinità
qual è la verità?» 🤔
https://serpente-piumato.blogspot.com/2025/11/natalita.html
Segue una semplice risposta:
«Alla fine (della notte più lunga)
la luce "torna" a sconfiggere l'oscurità!»
https://serpente-piumato.blogspot.com/2025/11/la-notte.html
Ovviamente, tutto ciò possedeva un forte valore simbolico, nell'antichità:
la “rinascita” del Sole rappresentava la vittoria della luce sulle tenebre, del bene sul male. Così, gli antichi greci celebravano, per l’occasione, la nascita del dio Apollo, gli antichi egizi la nascita del dio Horus (celebrazione introdotta dal faraone Akhenaton, nel 1351 a.C. circa), i persiani quella della divinità Mitra e gli antichi romani il Sol Invictus, ossia il fenomeno del sole nascente, trionfante, invincibile.
"Le origini del Natale sono perciò pagane."
Non è una questione di coscienza,
ne parla addirittura la scienza ...
https://www.parlarediscienza.com/sol-invictus-il-sole-che-vince-le-tenebre/
Dai, se hai studiato un po' di storia, ora sai pure tu,
è diventata l’aureola di Gesù"!
Per chi avesse ancora dei dubbi:
https://www.istitutobioenergia.it/8947-2/
😇
SOLE E MITI
RispondiElimina«Surya, nella mitologia Indù,
è il più importante dei "Navagrahas"
(i nove oggetti celestiali
che si possono trovare in quasi tutti i templi).
Moltissimi inni, lo saprai anche tu,
sono dedicati a Surya/Mithra dev,
la personificazione del Sole
(giunto a Roma attraverso l'impero romano)
che Costantino ha poi sostituito con Gesù.
In Indonesia
le divinità solari hanno una forte presenza
nella vita religiosa e nella mitologia.
In alcuni casi ci si riferisce al Sole
come ad un padre od un fondatore,
colui il quale dispensa luce
calore ed amore.
Le suddette informazioni sono tratte da un interessantissimo testo che ho trovato su internet, dal titolo: "Costellazioni e mito" (pag. 40-42)
https://www.maraffi.net/Sabina_Maraffi/PDFs/Astronomia/CostellazioniMito.pdf
😇
«I Navagraha (dal sanscrito nava "nove" e graha "afferrare" o "corpo celeste") sono le nove divinità planetarie dell'astrologia vedica indù, considerate forze che influenzano il destino umano. Non sono pianeti nel senso astronomico occidentale, ma "oggetti celesti" che includono il Sole, la Luna, cinque pianeti visibili e i due nodi lunari.
EliminaL'elenco dei nove Navagraha è il seguente:
Surya (Sole): La divinità solare.
Chandra (Luna): Il dio della luna.
Mangala (Marte): Il dio della guerra, associato al pianeta Marte.
Budha (Mercurio): Il dio del commercio e della saggezza, associato a Mercurio.
Guru o Brihaspati (Giove): Precettore degli dei, associato a Giove.
Shukra (Venere): Precettore dei demoni, associato a Venere.
Shani (Saturno): Il dio della giustizia, associato a Saturno.
Rahu: Il nodo ascendente della Luna (punto di intersezione dell'orbita lunare con l'eclittica), spesso raffigurato come la testa di un demone serpente.
Ketu: Il nodo discendente della Luna, spesso raffigurato come la coda dello stesso demone.
Secondo l'astrologia vedica (Jyotish), la posizione di questi corpi celesti alla nascita di una persona influenza profondamente la sua vita e il suo destino. I devoti spesso eseguono rituali o visitano templi dedicati ai Navagraha per placare o onorare queste divinità e mitigare eventuali influenze.» (L'IA di Google è la fonte)
DA "AKHEN-ATON" ALLA CROCE DI GESÙ
RispondiElimina[... «Il Cristianesimo non nasce dal nulla,
ma dal culto ebraico, a sua volta influenzato dalla cultura egizia
(si pensi alla figura "simbolica" di Mosè).
Nell'antico Egitto, col Nuovo Regno (ca. 1550–1069 a.C.)
la civiltà rifiorisce. Ma con il faraone Akhenaton si apre un crollo destinato a sfociare nel "Terzo Periodo Intermedio".
La crisi non fu dovuta a carestie: riguardò un cambio ideologico e religioso. Akhenaton introdusse una forma di monoteismo universale, ponendo al centro non più un pantheon di dèi antropomorfi, ma una forza cosmica unica, rappresentata dal "disco solare Aton".
Aton è la sorgente della vita, non solo il Sole fisico,
ma la luce vivente, il principio creativo che anima ogni cosa.
Nel celebre Inno ad Aton si legge:
“Tu sorgi splendido sull’orizzonte del cielo, o Aton vivente, origine di ogni vita. Quando ti levi, tutti gli occhi vedono; quando tramonti, ogni creatura dorme. Tu sei nel mio cuore, e nessuno ti conosce all’infuori di me, tuo figlio.”
Il monoteismo.
Per questo cambio di visione radicale, il faraone Akhenaton venne allontanato e la sua memoria fu deliberatamente cancellata. La sua fuga — poiché sarebbe stato sacrilego uccidere colui che rappresentava il dio in terra — portò con sé una nuova visione teologica che attecchì nel Vicino Oriente. Non a caso, poche decadi più tardi, le tribù proto-israelite iniziarono a narrare la storia di Mosè.» ...]
Dal web
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AKHENATON CHI È? 🤔
RispondiElimina(C'è chi lo associa al biblico Mosè!)
Ci sono state numerose menti
dopo Freud, che hanno sollevato tal dubbio,
da cui, logicamente, si sollevano i seguenti:
"Esiste un rapporto tra la rivoluzione religiosa di Akhenaton ed il successivo monoteismo biblico?"
"Le successive, presunte, divinità,
erano, e sono tuttora, avatar solari?"
L'ho chiesto all'IA:
https://share.google/aimode/BUY6lKZtzO2XtyZSJ
«Il rapporto tra l'atonismo di Akhenaton (adorazione del Dio Sole come suprema Divinità) ed il monoteismo biblico è oggetto di un intenso dibattito accademico, ma la maggior parte degli storici ed egittologi contemporanei esclude una derivazione diretta.
Per quanto riguarda le divinità successive, l'idea che siano semplici "avatar solari" è una tesi suggestiva legata all'archeoastronomia e alla mitografia comparata, ma non trova pieno riscontro nella "teologia del monoteismo biblico", che si fonda su un Dio trascendente e "non identificato con la Natura (?).
Segue un'analisi strutturata dei due quesiti:
1. Akhenaton e il Monoteismo Biblico: Quale legame?
La tesi di un legame diretto fu resa celebre da Sigmund Freud nel suo saggio "L'uomo Mosè e la religione monoteistica" (1939), in cui ipotizzava che Mosè fosse un sacerdote o un nobile egiziano seguace di Akhenaton, che avrebbe esportato il culto di Aton trasformandolo nel giudaismo ...
- continua -
... Tuttavia, le differenze strutturali tra le due fedi sono profonde:
EliminaMonolatria vs. Monoteismo etico: La riforma di Akhenaton (XIV secolo a.C.) è spesso definita dagli storici come enoteismo o monolatria. Akhenaton non negava necessariamente l'esistenza di altre forze cosmiche, ma impose il culto esclusivo del disco solare (Aton). Inoltre, il Faraone stesso e la sua famiglia si proclamavano divinità in terra e unici intermediari. Il monoteismo biblico, al contrario, rifiuta categoricamente la divinizzazione di qualsiasi essere umano o elemento naturale.
Trascendenza vs. Immanenza: Aton è un dio visibile (il sole) che opera attraverso la luce. Il Dio biblico (YHWH) è radicalmente trascendente, invisibile, non raffigurabile e creatore dello stesso sole, che nella Genesi viene descritto semplicemente come un "luminare" (uno strumento).
Contatto letterario: Esiste un'innegabile somiglianza letteraria tra il celebre Grande Inno ad Aton (attribuito ad Akhenaton) e il Salmo 104 della Bibbia. Entrambi i testi celebrano la provvidenza divina che nutre il mondo e la natura. Gli studiosi ritengono però che non si tratti di un plagio, bensì della condivisione di un comune patrimonio culturale e poetico del Vicino Oriente antico.
2. Le divinità successive sono "Avatar Solari"?
La teoria che i successivi sistemi religiosi o il cristianesimo stesso
abbiano mutuato tratti solari (sincretismo astro-teologico)
è vera sotto il profilo iconografico e calendariale,
ma errata sotto quello teologico (teologia=pura fantasia n.d.r.)
In sintesi, la riforma di Akhenaton fu un esperimento politico-religioso incentrato sulla figura del Faraone-Sole,
mentre il monoteismo biblico si è sviluppato secoli dopo con dinamiche etiche e teologiche del tutto distinte.
Le successive simbologie solari adottate dalle religioni occidentali sono il frutto di contaminazioni culturali, e non un'eredità diretta della "eresia di Amarna".»
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