domenica 9 dicembre 2018

ESSENZIALE

qui, adesso, 
e rinunciare, almeno per un istante,
all'imperante desiderio di possesso,
potrebbe aiutare la gente
a non smarrirsi completamente 
nell'intricato labirinto della mente?
--
Chissà, probabilmente, 
che riemegerebbe, spontane-amente,
da quella sconosciuta profondità ...
che si suppone essere l'ignoto abisso
--
Quando, e se, riusciremo ad Esser veri,
forse scopriremo, in un sol momento,
 d'avere una grande forza di volontà,
--
Quindi, semplice-mente,
per godere dell'esistenza,
dovrebbe essere sufficiente 
--
Esse (le catene) 
le fatiche che facciamo per adattarci
alle convenzioni adottate dalla società,
che soffocano, inevitabilmente,
la nostra individualità ...
--
Scoprirlo, e comprenderlo,
può aiutare a cambiare, da subito,
la "nostra" realtà,
poiché, ovvia-mente,

... non ha alcuna velleità!
--

lunedì 8 ottobre 2018

OSIRIDE


sai, perfettamente, 
che nella terra dei morti,
(posta ad occidente,
luogo terrificante ed affascinante,
l'oltretomba, la notte, l'oscurità)
ove IO, col nome di Seth, Sono il reggente,
(e dove c'è più d'un demone potente,
primo fra tutti il mostruoso serpente,
Aphophis, l'ignoto, l'inconoscibile)
persino gli dèi 
dovranno andare a riposare,
inevitabilmente!"

Care Anime, debbo farvi una confessione... era un po' che volevo togliermi i dubbi sulle divinità delle antiche civiltà, e ci sono riuscito grazie alla seguente verità, sul mitologico pantheon Egizio, giunto alla "terza generazione:

il dio Geb e la dea Nut, 
sono il dio-Terra e la dea-Cielo.

Essi generano quattro figli, 
gli altri quattro dell’Enneade: 
Osiride e Iside, Seth e Nefti: 
Sole e Luna 
rispettivamente luminosi ed oscuri, 
entrambi necessari all’equilibrio.


Osiride ed Iside Sono le due divinità principali del Pantheon egizio, simboleggianti il Sole e la Luna, e l’ordine del regno egizio. Appare evidente come in Iside come dea madre ci siano elementi simbolici che torneranno poi nella Madonna come Madre di Dio; così come Horus-Apollo, il Figlio, avrà tratti associabili a Cristo.

Seth invece rappresenta il dio del caos con Nefti sua compagna: egli rovescia Osiride, ma Iside genera Horus che lo sconfigge, ripristinando l’ordine nella Cosmogonia egizia. Per alcuni, egli è all’origine del Seth-An / Satan ebraico, ma sono speculazioni meno rigorose, per quanto suggestive.

(Questa è l'autorevole Fonte:
http://www.margutte.com/?p=24642)

 Horus, dunque,
sarebbe venuto alla luce
da una storia davvero appassionante ...

HORUS
figlio di Osiride ed Iside,
(Sole e Luna, dio Sole anch'egli,
come suo padre e suo nonno)
disse, autorevolmente:

Il titolo seguente,
poi riservato ad ogni faraone,
sarebbe stato:
"Horus vivente"





giovedì 4 ottobre 2018

Dubiti?

IL DUBBIO È TUO AMICO 

… “Voglio solo che tu riconosca profondamente la presenza del dubbio e il fatto che lo reprimi. Perché lo reprimi? Solo perché non vuoi rischiare una ricerca. La ricerca è un rischio. Significa inoltrarsi nell’ignoto. Nessuno può dire cosa accadrà. Ci si lascia alle spalle tutto ciò che è familiare, che offre una comodità, e ci si inoltra nell’ignoto, senza sapere neppure se esiste qualcosa sull’altra sponda, addirittura senza sapere se l’altra sponda esista oppure no.
Per questo motivo la gente si aggrappa al teismo, oppure se sono persone più salde, se sono intellettuali, all’ateismo. Ma entrambi, teisti e atei, fuggono dal dubbio, e così facendo fuggono dalla ricerca, dall’indagine.
Cos’è il dubbio? Un semplice punto interrogativo interiore. Non ti è nemico. Ti prepara alla ricerca. Il dubbio è tuo amico." ...
Fonte: Osho – “La bibbia di Rajneesh”. © 1988/2006 RCS Libri S.p.A. – IX ed. Tascabili Bompiani settembre 2006 (pag. 173-175). © 1985 Osho International Foundation. 
Il dubbio è la cosa più preziosa che hai, perché è proprio il dubbio che un giorno ti aiuterà a scoprire la verità. Quando le presunte persone religiose ti dicono di credere, il loro obiettivo principale è distruggere la tua capacità di mettere in dubbio; ti dicono di partire dalla fede, perché, altrimenti, ogni tuo passo solleverà delle domande.
Il mio primo invito, dunque, è proprio questo: dubita di qualunque cosa finché non diventerà una tua scoperta! Non credere a nulla finché non ne avrai fatto conoscenza in prima persona: se credi in qualcosa, non riuscirai mai a sperimentarlo personalmente. Credere è un veleno, il più pericoloso che esista, perché uccide la tua capacità di mettere in dubbio e annienta la tua ricerca, defraudandoti dello strumento più prezioso che hai."
(Fonte: https://www.ilgiardinodeilibri.it/speciali/gioia-vivere-pericolosamente-anteprima-libro-osho.php)

E dopo che ti sarai risvegliato ... e di tutto avrai dubitato ... a questa semplice conclusione sarai arrivato: il silenzio ...
è l'unico insegnante ... davvero fidato ...

FEDE
"In verità IO vi dico: se avete fede ... riuscirete a spostare le montagne". C'è chi ci crede ... e chi pensa sia una delle tante menzogne ... In ogni caso è una frase nota a chi è credente ... Ma qualcuno ha ipotizzato, recentemente, che la parola greca "Pìstis" da cui deriverebbe "Fede" ... in quell'epoca non indicava ancora lo "sforzo di credere" tipico dei seguaci di Gesù ... bensì una fiduciosa, coraggiosa, apertura all'accoglienza ... di ciò che hai desiderato "tu" ...
Se così fosse il senso sarebbe: "Se nel desiderare riesci a non porti preclusioni, a non tenerti aggrappata alla conoscenza, a lasciar andare il controllo esercitato dalla mente ... allora, cara Anima, quel che hai desiderato forte-mente ... otterrai ... sicura-mente ...




mercoledì 3 ottobre 2018

ESATTA-MENTE

"Ok ... ti seguo, prudente-mente ...
 però ora dimmi se ho capito corretta-mente:
S, come dici "TE", ...
anche l'inferno lo è, logica-mente (?!)

In tal caso ...
e noi potremmo, serena-mente,
ricominciare dal niente ...

"Esatta-mente!"
Risponde, solita-mente,

Ma ora, con le "sue" parole,
mi spiego, semplice-mente:

... "L'inferno, voi lo chiamate così è ci proiettate sopra molti prodotti della vostra immaginazione: il diavolo, le fiamme, i tormenti ... immagini che usate per difendervi, perché non volete vedere cos'è. Le fiamme servono ad abbagliarvi ed i tormenti a riflettere le vostre paure, come in uno specchio. Pensate: uno specchio che incendiate per non avvicinarvi ad esso."... 

"Quindi l'inferno sarebbe il nostro senso di colpa?"

"Non esattamente. Il vostro inferno è soprattutto la paura delle responsabilità, nella ricerca personale della verità. È questo il vero tormento, lasciarsi andare ... oppure no ... al cambiamento? Per questo preferite l'immagine di un inferno sempre più inquietante ... funge da tranquillante."

Vi dite, inconsapevolmente: "Perché rischiare adesso, proprio in questo istante? Meglio aspettare che qualcun altro faccia il primo passo, per vedere come va, e poi, eventualmente" ...

Ma avete dimenticato, probabilmente,
che Tutto si può cambiare esclusivamente nel presente ...

(Ispirazione e frasi tratte dal libro di Igor Sibaldi:
"Il frutto proibito della conoscenza")

giovedì 27 settembre 2018

SIATE PRUDENTI

C'è chi dice che il serpente 
sia il simbolo di saggezza per eccellenza,
e chi, come ME, conseguentemente,
lo identifica con la primordiale Coscienza ...

la stessa che, conosciuta anche come Sé,
sarebbe al di là della divisione
che ogni religione fa del bene e del male,
la quale, siccome incondizionata,
è detentrice dell'originale, pura, conoscenza ...

La Verità?
"Il fatto che il serpente muti la propria pelle,
che nasca da un uovo,
che dorma fra le sue spire circolari,
ne fa anche un simbolo di rinascita,
emblema della ciclicità ...
(è scritto qua: https://www.cavernacosmica.com/simbolo-e-significato-serpente/)

Per qualcuno, addirittura,
una divinità ...

Non a caso, 
molti artisti lo hanno posizionato a metà 
(il centro rappresenta l'equilibrio)
tra i due più famosi opposti della dualità 
(Adamo ed Eva)

Quindi, state attenti ...
Voi che non conoscete bene i serpenti,
mi raccomando, "siate prudenti" ...

Per approfondimenti:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/902-il-serpente-simbolo-del-bene-o-del-male

Leggete, anche, se vi va, ciò che dicono
altre, lontane, genti ...

"Il Serpente (  ), 
conosciuto dai cinesi anche come "piccolo drago", 
è uno dei 12 animali dello zodiaco cinese."
(https://it.m.wikipedia.org/wiki/Serpente_(zodiaco_cinese))

"Serpente ( Shé
I nati sotto questo segno parlano poco, 
sono molto saggi e generosi."
(https://it.m.wikipedia.org/wiki/Astrologia_cinese)

"Letteralmente “nuovo anno lunare”, 
Sheng Xiao生肖,  lo zodiaco cinese, 
si basa sulla successione del cicli lunari
come indicato dal tradizionale calendario lunisolare 
utilizzato in Cina."
(https://blog.stageincina.it/zodiaco-cinese/)

Poi, dopo un'attenta riflessione,
traete la vostra, semplice, conclusione ...
tenendo però conto che anche "il drago"
e un'antica costellazione ...
https://astronascenteblog.wordpress.com/2017/10/30/lei/#comment-1531

Tanto ormai lo sa tantissima gente ...
che non esiste alcuna distinzione
tra ofiuco, scorpione, drago e serpente ...
(http://www.astrogavi.it/ofiuco_mito.html)

A chi volesse approfondire:
consiglio la lettura di questo documento (PDF):
"Le costellazioni: tra scienza e mito"
www.astrogeo.va.it   Marini-dispensa

Buona avventura!
https://amicidimauro.wordpress.com/2017/12/03/buona-avventura/


sabato 26 maggio 2018

PAROLE

Le parole sono il tentativo, sicuramente originale,
attraverso cui ciascuno prova ad esprimere un'emozione
assolutamente personale ...


Per mezzo di un suono (la voce),

od una composizione (poesia)
che, se accompagnata dalla musica,
diventa canzone ...


Ma solo raramente, esse,

riescono a veicolare pienamente 
la sensazione che si vorrebbe raccontare ...


Cosa che riesce, più facilmente,

a chi s'è recato, personalmente,
oltre la mentale confusione ...
ove ha probabilmente potuto osservare,
ed ascoltare nitida-mente,
la silenziosa presenza del mare ...


Riuscendo, anche, evidentemente,

ad entrare, magica-mente,
che qualcuno, barbara-mente,
ha definito "Supercoscienza" ...

venerdì 16 marzo 2018

NAVIGARE


Sì, 
puoi navigare serena-mente,
sospinto dal vento,
oppure cadere in acqua, improvvisamente,
e rischiare d’affogare, 
se non sai nuotare,
nelle acque burrascose
che si muovono al tuo interno …

Fatto, questo, corrispondente, incredibilmente,
a bruciare nelle fiamme ardenti dell’inferno …
poichè ambedue le realtà
sono espressioni d’una verità …
comune a chi non ha ancora trovato,
pur cercandola frenetica-mente,
la propria stabilità …

… “O sei TE stesso, e allora sei più di te stesso, oppure sei egoista e naufraghi in cose come l’avarizia, il conservare, il difendersi: tutti i nemici dell’abbondanza. Nel primo caso hai l’abbondanza e il cambiamento, e sono come un mare; nel secondo caso rischi davvero d’affogare nel mare della speranza.“ … Ok ma il fuoco? “Il fuoco dell’inferno rappresenta la massa in cui gli ‘io‘ affondano e si consumano, invece di essere se stessi. Di certo chi è egoista naufraga, nell’Aldiqua, ma ancor peggiore è la sua sorte nell’Aldilà,“ … dato che l’inferno, come pure il paradiso, non sono affatto dopo la morte ma nella realtà della singola mente. Nell’inferno dell’inattività, corrispondente, ovvia-mente, all’abbandono … della ricerca della verità.“ …


mercoledì 21 febbraio 2018

A VELE SPIEGATE








che conduce ad una meravigliosa, favolosa, poesia …


DUE FORZE

… “Le tue facoltà, quelle che conosci e quelle che non conosci, sono mosse da due forze e nessuna delle due ha a che fare con ciò che sembra vero. La prima forza è il dimenticare. Ciò che dimentichi, agisce. Ciò che dimenticate – che cioè togliete dalla zona d’intensità limitata del vostro piccolo io – riceve una maggiore e più diretta energia, ed è come una nave con le vele gonfie di vento, fuori dal porto. La seconda forza è il prendere. Tu agisci in base a ciò che prendi con la volontà o con il sentimento. Tu afferri, ed ogni volta che stai per afferrare qualcosa il fluire di molte tue energie sconosciute s’indirizza verso ciò che stai per afferrare, e si adegua a esso. Ma ciò che dimentichi smette di essere vero, per te. Non guardi più la scia della tua nave, guardi avanti. In generale, vuoi un semplice consiglio? Non guardare le scie: è soltanto un oziare. Guarda l’acqua davanti, e tieni il timone.” …


(Ispirazione tratta dalla lettura del libro di Igor Sibaldi, “L’età dell’oro”, © 2002 Frassinelli, pag. 226.)