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mercoledì 2 luglio 2025

GRANDE IMPERO O GRANDE ILLUSIONE? 🤔

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Davvero si regge sulla menzogna persistente
il "grande impero" d’Occidente? 🤔
È ciò cui ora sembra credere sempre più gente!

[... «È vero, ma non è sufficiente a spiegare ciò che viviamo:
la menzogna serve, sempre di più, a coprire la mitologia di se stessi
che da oltre un millennio è la ragion d’essere
dei vari centri di potere che si sono susseguiti.

All’inizio è stata la "religione del vero amore"
(in seguito l’esportazione di civiltà,
poi di tecnologie, poi di democrazia),
a costituire il pretesto
per considerare l'altro come inferiore.

L’eccezionalismo, che è il mito fondativo dell’occidente,
ma che in qualche modo costituisce il cuore d'ogni fanatismo,
è ciò che prova a giustificare l'insano desiderio di sottomissione.

Se un popolo (una nazione, un etnia, una cultura)
si ritene "egoicamente" superiore, "illuminato",
"crede d'essere al di sopra dello status morale ed etico"
da esso stesso creato (per mezzo della paura).

Dall'auto convinzione
che il mondo debba conformarsi ad un’unica visione
scaturisce, probabilmente, la più "grande illusione"!» ...]

(Con frasi tratte dal web e rielaborate dallo scrivente)

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domenica 12 febbraio 2017

ORIENTE ED OCCIDENTE




così, a proposito d’una supposta verità …
 ho indagato approfondita-mente
che contrappone un “sufi”
ad uno studioso della coscienza,

<<Per i sufi,
loro le considerano infantili,
poiché sanno, perfetta-mente,

attraverso la logica della propria mente,
pur non avendolo sperimentato personalmente,

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DURANTE IL SONNO
… "Il sufi conosce due mondi, poiché ne ha fatto personalmente l’esperienza: quello della mente (del tempo, del pensiero e della logica) e quello della coscienza (atemporale, della poesia, dell’amore, dell’essenziale), perciò quel che dice assume una certa importanza. Ricordalo, per un uomo che è sempre rimasto addormentato, senza mai conoscere l’esperienza del risveglio, i sogni sono reali! Durante il sonno, infatti, tutti credono … che i sogni siano veri; ma per chi ha conosciuto sia il sonno … che il risveglio, non è più così. Dai ascolto a chi ha conosciuto entrambe le cose!>> … Quando sulla Terra ri-nasce un Sufi, un Krishna, un Buddha, un Cristo … contemporaneamente, grazie al potente effetto di risonanza, anche il resto dell’umanità eleva la propria consapevolezza (coscienza), e molti sono attratti, irresistibilmente, da quella splendente bellezza. Ma occorre fare molta attenzione, a non lasciarsi trascinare dagli studi, dalla tradizione, poiché anche la religione, per assicurarsi l’esistenza, ha scelto la via della logica, della ragione, abbandonando quella della trasparenza … ed ha, perciò, perso il contatto con la trascendenza. <<Lo studio è qualcosa che si aggiunge al tuo essere, ma tu resti lo stesso di prima; accumuli sempre più informazioni. Ma per essere un Sufi devi passare attraverso la personale esperienza della ri-nascita (ri-nascere vuol dire nascere un’altra volta mentre si è in vita!). Gesù ha detto che: “Nessuno può vedere il regno di Dio se non rinasce dall’alto” e sai a chi erano rivolte queste parole? Erano dirette al grande studioso Nicodemo, che a quei tempi era un famoso dottore della legge, molto più colto dello stesso Cristo. Gesù era un analfabeta, il figlio di un pover’uomo, di un falegname, mentre Nicodemo era ricco, famoso e rispettato come studioso di gran fama: perché mai Gesù pronunciò quelle parole? Il fatto che lo studioso debba ri-nascere sott’intende forse che egli deve morire? Resta insoddisfatto di tutta la tua cultura: esiste un conoscere che non è un sapere; esiste una saggezza che non ha niente a che vedere con lo studio, ma per ottenerla dovrai vuotare completamente il tuo essere da tutto ciò che ritieni essere una conoscenza. Di addio allo studioso; di addio alla mente e lascia che la “nonmente” possa Essere presente. Quella nonmente è la soglia del regno di dio!"






martedì 25 ottobre 2011

APRI GLI OCCHI

(Sottofondo musicale: “Someone Like You” – Adele)

Svegliati,
apri gli occhi
esci dalla tomba
non senti lo squillo della tromba?

Seguimi,
abbandona questo lungo sonno
è l’alba, è finito l’inganno,
ora che hai aperto il tuo cuore,
che hai scoperto il vero Amore,
è giunta l’ora d’incamminarti
in questo splendido viaggio
verso l’ignoto

Certo, ci vuole coraggio
per entrare dentro se stessi,
abbandonarsi all’esistenza
per raggiungere quella magnifica stanza

Ma ora hai capito che non è un miraggio
la tua esperienza è solo l’assaggio
della beatitudine che ti circonderà
dopo che avrai abbandonato
questo mondo selvaggio

… <<Gesù chiamò Lazzaro, invitandolo ad uscire dalla sua tomba. Tutti i Buddha hanno chiamato le persone perché uscissero dalle loro tombe. Io vi sto chiamando perché usciate dalle vostre tombe: perché la via che avete percorso finora non è la vera Via. Vi siete preoccupati delle banalità e avete dimenticato l’essenziale; state raccogliendo conchiglie e pietre colorate sulla spiaggia ed avete completamente dimenticato i diamanti che sono vicinissimi a voi; state raccogliendo solo cianfrusaglie che la morte vi porterà via. Io vi sto chiamando perché conquistiate i tesori che nessuna morte potrà togliervi: Lazzaro, esci dalla tua tomba! Colui che ascolta diventa un discepolo. Colui che ascolta diventa un sannyasin (ricercatore del vero n.d.r.). Colui che ascolta s’incammina nel mondo interiore. Il suo viaggio diventa totalmente diverso dal viaggio delle altre persone; può vivere nel mondo, ma non è più del mondo: ormai i suoi interessi sono completamente diversi. Coloro che possono vedere, coloro che hanno aperto gli occhi, riusciranno a vedere nel corpo del Buddha; non la carne fragile, ma oro puro e diamanti. Ecco perché gli altri non credono ai discepoli. La gente comune crede che i discepoli siano stati ipnotizzati, dal momento che vedono cose che nessun altro può vedere, cose visibili solo ai discepoli più intimi. Costoro cominciano a vedere qualcos’altro in un comune corpo fisico: un altro corpo, il corpo d’oro e di diamanti, il corpo dell’eternità. Il corpo di carne è il corpo temporaneo, nascosto in esso c’è il corpo dell’Eternità, ma per vederlo devi avere occhi che vedono … solo l’Amore e l’abbandono ti danno gli occhi per vedere. E quando un individuo è in cammino nel viaggio interiore, ed è in grado di vedere il proprio corpo d’oro e di diamanti, può avere la certezza che il suo Fiore dorato si è cristallizzato. All’inizio stava solo sbocciando, in seguito si stava aprendo, ora è cristallizzato. Ora puoi essere certo, il Buddha non è lontano, l’alba è vicina, la notte è finita. Al di là di questo punto non puoi fare più niente. Quando il fiore dorato si è cristallizzato devi semplicemente aspettare. Devi stare seduto in silenzio senza fare niente, la primavera arriva e l’erba cresce spontaneamente. Quando arriva la primavera “appare il Buddha. Quando appare l’essere dorato, chi altri potrebbe essere se non il Buddha?” In Oriente l’abbiamo chiamato il Buddha, in Occidente l’avete chiamato Cristo: è lo stesso principio. Questa è la meta suprema. Questo è ciò che devi scoprire: è un tuo diritto di nascita. Se te lo lascerai sfuggire, la responsabilità sarà soltanto tua e di nessun altro. Rischia il tutto per tutto, ma non mancare la meta! Sacrifica tutto, ma non mancare la meta. >>…

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro” © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 582-584). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

🐉😇🦅

lunedì 21 settembre 2015

SERPENTE



A proposito di serpenti … 
ed energie potenti …
che si starebbero per risvegliare
proprio in questo momento 
in tutte le genti
d’ogni razza e colore,
a prescindere dalla cultura,
dall’ idea che esse hanno dell’Amore
e dall’appartenenza a qualsiasi religione …
tutte ormai superate insieme ad ogni altra tradizione …

Sapete come avviene, naturalmente, 
nell’essere umano l’evoluzione?

No? Davvero? 
Allora ve ne parlo, 
poiché provo compassione,
al di là d’ogni ipocrisia,
e lo faccio, come al solito, 
utilizzando la mia semplice poesia …

[… «Kundalinisakti è chiamata l’“arrotolata”, la “Forza Serpentina” che risiede nel Cakra alla base di Merudanda (la colonna vertebrale). Kundal in Sanscrito significa spirale ma Kundalini deriva da kunda che indica un luogo molto profondo, una cavità. Infatti, il cervello risiede in una cavità (kunda): osservandolo come sezione anatomica sembra un serpente addormentato avvolto a spirale. Kundalini è la Sakti (energia) allo stato potenziale latente. Quando Kundalini invece si manifesta, viene chiamata in molti nomi diversi (in Oriente: Devi, Kali, Durga, Saraswati, Lakshmi … in Occidente: Il verbo, Io Sono, Sé Superiore, Resurrezione … ma i nomi più conosciuti nel mondo sono sicuramente: Anima, Buddha, Cristo, Amore …). Kundalini è stata conosciuta da tutte le varie tradizioni iniziatiche, definendola e descrivendola secondo le diverse culture. Molte espressioni simboliche l’hanno identificata. La cosa più importante da sapere è che tutto ciò che riguarda la vita spirituale non può prescindere da Kundalini perché è il risveglio di Kundalini che apre alla vera forma di vita spirituale, a quel percorso esperienziale in colui che è “pronto”: graduali “risvegli” che devono condurre a ciò che è stato chiamato in molti modi, e cioè Samadhi (“Identità Reale”; “Essenza Una-senza-secondo”), Moksa (Liberazione), Kaivalya (Unità Assoluta), Paradiso, Tutto» …]

(Fonte: Rosario Castello – “Tradere III - Per le immortali vie dello Yoga”, pag. 45) Libro scaricabile gratuitamente sul sito delle edizioni www.centroparadesha.it

Non fa niente …
… tanto, care Anime, 
siete tutte pre-destinate
a sperimentarlo personalmente …


[... «SettimoChakra Sahasrara Il suo nome significa “ mille volte tanto, mille”, viene chiamato anche il settimo chakra, il chakra della corona, centro della sommità del capo, il suo colore è bianco o violetto o oro, il simbolo è il loto, il pianeta Nettuno, l'animale  simbolo è il serpente: i temi che lo interessano sono la spiritualità, l'esperienza dei mondi spirituali, la forza spirituale, la riunificazione cosmica, l'auto realizzazione, l'illuminazione.» ...]

lunedì 28 novembre 2011

IL SERPENTE PIUMATO

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IL MITO DI QUETZACOATL-KUKULCAN
ha dato origine al "Serpente Piumato",
lo sa bene chi lo ha studiato!


… “Il mito di Quetzacoatl-Kukulcan ha un significato che trascende di gran lunga il suo contenuto astronomico o storico. Come archetipo, rappresenta tutto ciò che un uomo dovrebbe aspirare a diventare. La sua raffigurazione sotto forma di serpente piumato ne indica la natura duplice: le piume rappresentano la natura aerea e spirituale (il Padre), mentre il serpente riflette la sua connessione con la creazione fisica (la Madre), espressa naturalmente dalla statua di Coatlicue, la madre terra azteca, con la testa e la gonna di serpenti che tanto disgustarono le autorità spagnole da indurre a seppellire l’effigie. Su un piano più profondo e mistico, il simbolo del ‘serpente piumato’ indica il modo in cui l’uomo illuminato deve conciliare i due opposti della sua natura, quello spirituale e quello materiale.
Nelle tradizioni spirituali dell’Occidente il serpente, o talvolta il drago, oltre a simboleggiare il percorso del sole nel cielo, rappresenta l’io inferiore. Secondo le tradizioni gnostiche, ciascuno di noi nasce come serpente, costretto a strisciare per tutta la vita nella polvere della terra. Così come il serpente si rinnova liberandosi del suo involucro di pelle e rigenerandone una nuova, anche noi viviamo una vita dopo l’altra, morendo e rinascendo, ma sempre incapaci d’innalzarci al di sopra della terra. In questo stato di sufficiente consapevolezza, siamo esclusi dal mondo superiore dello spirito e restiamo la prole inerme del grande Serpente Solare. È così che, in quanto figli caduti di Adamo ed Eva, siamo imprigionati nella nostra ‘pelle’ rigenerabile, costretti a vivere un’esistenza dopo l’altra e a sperimentare una morte dopo l’altra nel mondo materiale… Tuttavia le tradizioni gnostiche parlano anche di un destino cosmico, della possibilità insita negli esseri umani, in quanto anime, di lasciare la terra fisica per raggiungere la nostra vera patria ad un livello più elevato, non materiale. Questa è l’essenza degli insegnamenti spirituali di tutti i grandi maestri, fra cui Gesù, Buddha, Maometto e, possiamo presumere, l’autentico Quetzacoatl-Kukulcan.
Eppure tutti loro c’insegnano, se leggiamo con attenzione le loro parole, che ottenere la libertà richiede una trasformazione del nostro essere. Per ricorrere ad un’altra metafora, l’essere umano comune vive come un bruco sulla foglia di cavolo della vita. Qui può vivere e morire mille volte senza neanche avere coscienza della possibilità di un ulteriore sviluppo. Eppure, così come un bruco ha in sé la potenzialità di tramutarsi in una splendida farfalla, anche l’essere umano ha la possibilità di trasformarsi in una forma superiore. Non siamo tenuti a restare per sempre allo stadio di vita del bruco: anche noi possiamo diventare angeli, pur restando vivi in un corpo fisico”…
Fonte: “Le profezie dei Maya” (pag. 240-241). © 1996 Casaitrice Corbaccio s.r.l. Milano. © Adrian G.Gilbert and Maurice M.Cotterrel 1995 First published by Element Books Ltd., Shaftesbury, Dorset, UK


(Brano associato: “IL SERPENTE PIUMATO” - Nomadi)


😇

martedì 12 maggio 2015

IL CAPITANO


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Mi piacerebbe tanto
e “tu” puoi immaginare quanto, spero …
Essere, d’una moderna imbarcazione,
poterla condurre a mio piacimento
da un porto all’altro
in due punti distanti dell’emisfero …
l’uno posto ad oriente e l’altro ad occidente,
“saldamente”, nella mia mano …

Ma purtroppo c’è “Lei”,
l’incognita dell’emozione,
il mare calmo dei pensieri
che fluttuano nella mente …
sospinti, a volte, dall’impetuoso vento
che spinge verso il cambiamento

E che dire dell’improvvisa tempesta
causata dall’incontenibile passione …
che di tanto in tanto

Preferisco godere del Tutto …
… beata-mente …
rimanendo, consapevolmente,

A chi è dedicata?
non solo a causa delle “loro” pene …

Ma, probabilmente,
s’ adatta, anche, a tutte “quelle persone”
che, come ME, hanno scelto …

… per lasciarsi …
facendo però molta attenzione
allo strano fenomeno
(il mare che insegue),
l’onda che ti prende alle spalle …
e che in un solo istante ti potrebbe riportare

Quest’ultimo è un detto
che si addice, probabilmente,
più ad un comandante d’una nave spaziale …
per poter scappare ed andare