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lunedì 2 novembre 2015

CIECA OBBEDIENZA




La ricerca della serenità
non dovrebbe passare per la cieca obbedienza …
altrimenti ne potrebbe anche derivare 
un’atroce sofferenza …

Ciascuno è libero di fare personalmente
arricchendo la propria coscienza,
meglio di qualsiasi insegnante,
gli indicheranno la via per il trascendente

potrebbe essere definita la facoltà
che ciascuno possiede già
d’andare al di là
dei pensieri, dei dubbi e delle perplessità
che inevitabilmente affollano la mente …
la quale, si sa,
è imprescindibilmente legata all’ immanente …
che impedisce a ciascuno
disponibile oltre la dualità

Sostanzialmente,
ad essa si approda, incredibilmente,
quando, consapevolmente,
 ci si libera delle tante assurdità
che risiedono nella mente
condizionata dagli assurdi pensieri
di altra gente …

<3

venerdì 3 novembre 2017

BRILLANTE!


--








lunedì 18 settembre 2017

DIS-OBBEDIENTE





Rispose quello, cauta-mente:
<<Non posso disobbedire
altrimenti potrei morire,
senza aver goduto … 
pienamente, dello stupore!>>


Non so Voi, care Anime, ma, personalmente,
IO Sono d’accordo col serpente …
che NOI siamo qui giunti per sperimentare

E poi, scusate, ascoltate attenta-mente,
se davvero l’onnipotente
avesse voluto creare “animali“ inclini alla cieca obbedienza
perché avrebbe loro donato la coscienza,
insieme alla facoltà di poter pensare?



LA SINDROME DI ADAMO

… “Sembra di vederla, la scenetta descritta nel primo libro della bibbia, il ‘Libro della genesi‘. Si tratta di una parabola, lo sappiamo: non è la cronaca di un episodio, ma una narrazione che vuole insegnare valori e comportamenti. Vi si dice dunque che il primo peccato dell’umanità – una disobbedienza ad un ordine ricevuto da d-io – s’era appena verificato e che i due responsabili, l’uomo e la donna, vergognandosi per quello che era successo, tentano di nascondersi allo sguardo del creatore che li vuole incontrare. La scena richiama alla memoria un processo, dove all’accusato viene ricordata la sua responsabilità, la sua colpa, e gli viene chiesto di giustificarsi. Dio dunque chiede ad Adamo: ‘Non ti avevo detto di non mangiare quel frutto? Non ti avevo forse dato un ordine preciso? Perché non l’hai osservato?‘ E Adamo non trova niente di meglio da fare che stendere il dito accusatore verso la sua compagna e dire a Dio: ‘È stata lei, è colpa sua‘. Anzi, nella sua risposta, Adamo, insinua che un po‘ di colpa ce l’ha anche lo stesso Dio, che gli ha messo accanto quella creatura; un po‘ come dire: ‘Se Tu la donna non avessi creato … io non sarei stato tentato!‘ Questo atteggiamento sconsiderato è stato giustamente chiamato ‘complesso di Adamo‘. Esso consiste, come s’intuisce, nello scaricare su altri la responsabilità delle proprie azioni. Pratica utilizzata fin dagli albori dell’umanità, cambiano solo le modalità, dovute alle diverse culture ed alle situazioni personali, viene data la colpa ad un destino avverso … poiché è difficile ammettere la propria responsabilità, dire: ‘è colpa mia!‘, con semplicità. Lo scaricare la colpa su altri è il segno evidente che non si è ancora raggiunta la maturità.‘

(Fonte: Mario Danieli S.I. “A che serve credere?“. © 2003 ADP 186-187, stralcio) 
Testo che, ovviamente, in alcune parti, è stato modificato dallo scrivente …

martedì 13 maggio 2025

UN GIARDINIERE

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Tutto, in apparenza, è sotto il controllo, e "l'influenza",

di chi propone la visione dell'illusoria realtà 

della piccola e separata coscienza.


Ma non è quella la verità,

sono quegli stessi individui

ad avere una paura immensa,

poiché la loro sopravvivenza 

dipende dall'altrui, cieca, obbedienza.


Dev’essere spaventoso e logorante,

vivere sapendo che il potere può finire in ogni istante.


Cosa serve, dunque, per fare la differenza?

È sufficiente che, individualmente,

ciascuno risvegli la propria, addormentata, essenza?


Sì, sicuramente, eppoi, inevitabilmente,

ogni parola misurata, destinata a chi è vicino,

si trasforma, naturalmente,

 in un seme da piantare nel proprio giardino,

da cui scaturiranno l'albero ed i fiori 

che le api impollineranno tutt'intorno

fino alla raccolta del frutto, maturo,

che avverrà, gioiosamente, un bel giorno!


Un giardiniere!

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giovedì 6 febbraio 2025

MANTRA DELLA DISOBBEDIENZA

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Le cose che ci vengono insegnate

e che ritieniamo essere errate,

dobbiamo contestarle con veemenza,

poiché questo è ciò che vuole la nostra coscienza,

tutt'altro che incline alla "cieca obbedienza"!


Lo afferma il serpente, nel periodo del "car-navale",

quando è più gioiosa la gente ed ogni scherzo vale!


P.S. Il seguito è solo per chi la propria passione

riversa nel cielo e nella sua osservazione.


 Ci troviamo, per nostra fortuna,

nel ventennio di "Plutone in Acquario",

un periodo favorevole alla contestazione

di chiunque, con supponenza e tracotanza

(anche nel campo, vastissimo, della scienza),

si reputa portatore d'una superiore conoscenza.


P.P.S. Mi riferisco, principalmente,

ad ogni adepto di qualunque religione

che spaccia le favole per assolute verità

(specialmente riguardo all'amore)

e che ancora venera "mitiche divinità" 

senza sapere che molte di quelle 

rappresentano solo l'ultima incarnazione 

del Sole 🌞, della Luna 🌚, pianeti 🪐 e stelle ⭐️⭐️⭐️