domenica 4 ottobre 2026

COM'È "NATO" IL NATALE?

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Siccome sfugge, ancora, 

all'ingenua, inconsapevole, mente

(di chi s'ostina a credere "cieca-mente"

in ciò che racconta la superata tradizione),

voglio ora affrontare la questione, spinosa, 

de "I natali del Natale",

per farla conoscere alla gente più curiosa!

https://orchideagialla.wordpress.com/2019/05/29/curiosa/


Lo sa, ormai, gran parte dell'umanità:

[... «il Natale che oggi si celebra 

rievoca una Tradizione 

che ha molto di più di duemila anni di età.»]


È, anche quella suesposta, "la verità",

del prof. Domenico Rosaci.

 

- nei commenti, per le più aperte menti, gli approfondimenti -

🐉😇🦅

2 commenti:

  1. Già, ma cosa ne pensa l'IA? 🤔

    «La riflessione coglie nel segno un aspetto fondamentale della storia culturale e antropologica. Il Natale che celebriamo oggi ...
    https://serpente-piumato.blogspot.com/2024/10/il-natale.html
    ... affonda le sue radici in tradizioni ancestrali ben più antiche del Cristianesimo, collegate ai ritmi della natura e del cosmo.

    Prima della nascita di Gesù, moltissime culture dell'antichità celebravano in questo stesso periodo dell'anno il Solstizio d'Inverno, il momento in cui le giornate ricominciano ad allungarsi e la luce vince sulle tenebre.

    Ecco i principali filoni storici e simbolici
    che collegano il Natale moderno alle radici profonde dell'Umanità:

    Il Solstizio d'Inverno e il Cosmo

    Il trionfo della luce: Per i popoli antichi, la paura che il sole potesse scomparire per sempre terminava intorno al 21-25 dicembre, quando la luce solare tornava a crescere.

    I Saturnali romani: Nell'antica Roma, dal 17 al 23 dicembre, si celebravano feste in onore di Saturno con banchetti, scambi di doni e una temporanea abolizione delle barriere sociali.

    Il Natalis Solis Invicti: L'imperatore Aureliano istituì il 25 dicembre la festa del "Sole Invitto", una divinità che rinasceva forte dopo il buio invernale.

    Tradizioni Nordiche e Celtiche

    La festa di Yule: I popoli germanici e celtici celebravano la sacralità della vita attraverso simboli come l'agrifoglio, il vischio e il ceppo di legno bruciato nel camino per propiziare la fortuna.

    L'albero sempreverde: L'abete, capace di resistere al gelo invernale, era il simbolo universale della vita che non muore, da cui deriva il nostro albero di Natale.»

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  2. IL SIGNIFICATO UNIVERSALE DEL NATALE

    La profonda intuizione,
    nella frase del Professor Domenico Rosaci,
    evidenzia come il Natale
    non sia solo una ricorrenza confessionale,
    ma un archetipo umano universale:
    https://serpente-piumato.blogspot.com/search?q=Archetipo
    il bisogno profondo di celebrare la speranza,
    la rinascita, la solidarietà e la fratellanza
    "nel momento più buio dell'anno".»
    🐉😇🦅

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