venerdì 30 giugno 2017

DIVINITÀ?



è stato spesso associato 
di cambiare pelle 
e rinnovarsi con periodica ciclicità …




… “Gli animali di cui abbiamo già visto il rapporto con la Dea Lunare sono animali yin, per usare il termine cinese, e rappresentano i vari aspetti dell'istinto femminile; ma oltre a questi animali yin la luna è sempre stata strettamente associata con i serpenti, e ciò per vari motivi. In primo luogo al serpente era attribuito il potere di auto-rinnovamento per la sua capacità di cambiare o rinnovare la pelle. Questo potere era sentito come molto prossimo al potere della luna che si rinnovava ogni mese, dopo la sua morte apparente. Il carattere di continua trasformazione e rinnovamento, sia della luna che del serpente, ha dato origine alle credenze che ascrivono il potere di immortalità a volte alla luna a volte al serpente. I miti antichi e primitivi narrano anche che il dono dell'immortalità fu portato agli uomini a volte dalla luna e a volte da un serpente. In altri casi il serpente rivela agli uomini la virtù che è nascosta nel frutto dell'albero della luna o nella bevanda del soma che può essere estratta da esso. Il serpente, tuttavia, è associato con la luna per un altro motivo. I serpenti vivono in cavità oscure e scendono attraverso crepe nella terra e nelle rocce. Vivono in una regione sotterranea che per gli antichi era il mondo degli inferi. Il loro movimento è segreto e misterioso, hanno il sangue freddo e sono inaccessibili al sentimento umano. Per tutti questi motivi sono sempre stati considerati in rapporto con il mondo infero e con le ombre dei morti. Nella sua fase oscura anche la luna ha a che fare con il mondo degli inferi e con le potenze ctonie, e in questo aspetto le divinità lunari possono apparire, come tutte le divinità infere, sotto forma di serpenti. Ecate, ad esempio, la dea della luna oscura, era essa stessa in parte serpente, oppure veniva mostrata con dei serpenti nei capelli, mentre Ishtar si diceva che fosse ricoperta di scaglie come un serpente. C'è un terzo ruolo giocato dal serpente nel culto della Dea Luna, ed esattamente quello di rappresentazione del phallus. Pallas o Priapo era adorato nel tempio di Vesta, dove a volte veniva rappresentato sotto forma di serpente; mentre la sede di Pan era nel tempio di Selene. Quasi in tutti i posti in cui veniva adorata, la Dea Luna era servita da sacerdotesse e in genere le sue guardiane erano vergini, spesso ierodule, o prostitute sacre. Poiché il serpente è legato al suo culto, non sorprende che le ancelle si prendessero cura anche di questa creatura. Su alcuni gioielli Ofiti Cibele, la grande Dea Luna, è riprodotta mentre offre una coppa ad un serpente, e a Spircus, nel tempio di Apollo, uno degli ultimi arrivati tra gli dei, era tenuto un serpente sacro, forse una reminiscenza di un culto più antico usurpato dagli Olimpi. Questo serpente era nutrito da una vergine che, cosa abbastanza significativa, doveva compiere il servizio nuda. La grande madre terrestre Demetra, nel suo tempio di Eleusi era servita da un serpente, detto Kychreus e l'unione mistica con un serpente costituiva probabilmente il rituale centrale dei misteri eleusini della Grande Madre. Il tema del Serpente ritorna in un altro luogo piuttosto insospettato. Il Dio del Monte Sinai il cui nome significa Montagna della Luna, era servito da uomini chiamati Leviti. Questi Leviti portavano la mezzaluna come diadema sul capo. Hommel dice che la parola Levi, che significa inghirlandare intrecciare, e essere devoto, è usata nelle iscrizioni minoiche in connessione con il dio Wadd che era Dio dell'Amore e Dio della Luna. Nei miti e anche nelle credenze primitive spesso viene detto che i serpenti avevano frequenti rapporti con le donne e che queste potevano restarne incinte. In alcuni luoghi si riteneva anche che il morso di un serpente fosse la causa della prima mestruazione di una fanciulla, e che le donne fossero particolarmente esposte ad attirare l’amore del serpente durante la mestruazione. Per questo motivo le donne di alcune tribù, quando avevano le mestruazioni, non volevano andare tra i cespugli o presso una fonte, per la paura di essere messe incinte da un serpente; mentre in altri casi, potevano compiere dei pellegrinaggi per questo stesso scopo ad una fonte che si credeva fosse abitata da un serpente sacro." ...

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