lunedì 24 agosto 2015

SCIAMANI



Sembra assurdo
ma non lo è fino in fondo,
dato che
nelle grandi foreste del Nuovo Mondo
è ancora possibile
incontrare nativi americani,
derivanti da indigene popolazioni,
che rispettano le antiche tradizioni
e che si rivolgono agli sciamani
quando ripetuti tentativi
per risolvere determinati problemi
risultano essere vani …

Qualcuno pensa,
ed è solo una sua opinione,
che essi non siano completamente sani …
mentre altri ritengono che quella cultura
possa sì esistere ma ad integrazione …
… della moderna medicina,
laddove per la malattia
non sia ancora stata trovata

E poi c’è chi, consapevolmente,
tra chi ha già abbandonato l’immanente,
segue un’altra via per il trascendente,
ove poter raggiungere la vera guarigione
che avviene, inevitabilmente,
qui e ora, nel presente,
attraverso la Cosmica Unione …!


CONSORTE SPIRITUALE


… <<Presso gli tzutujil le fasi dell’apprendistato allo sciamanesimo sono praticamente identiche a quelle che i giovani devono affrontare durante il corteggiamento di una ragazza. Un’iniziazione sciamanica era essenzialmente l’unione fra lo sciamano e lo spirito che questi aveva corteggiato. Durante l’apprendimento mi sentivo proprio come un ragazzino innamorato; ero completamente immerso in una nube di desiderio e mi sentivo angosciato e languido, mentre cercavo di allacciare una relazione con il mio spirito della natura. Come tutti i giovani tzutujil, gli sciamani dovevano dar fondo alle loro capacità mentre tempravano il loro cuore eroico con gli approcci tradizionali. Gli tzutujil affrontavano la vita intera come se si trattasse di un corteggiamento: questo implicava conoscere il modo in cui avvicinarsi allo spirito dell’anima altrui senza farlo fuggire, mantenendo inalterata la propria, autentica, essenza. C’erano ragazzi e novizi davvero bravi a toccare il cuore delle ragazze e degli spiriti, che possedevano un talento innato e una grande passione per l’oggetto del loro desiderio; altri ancora avevano successo perché amavano l’antica arte del corteggiamento in sé, sul cui dorso sopravviveva tutta la tradizione cerimoniale di questo popolo. Elementi fondamentali erano la spavalderia, le storie affascinanti, le canzoni seducenti, le offerte, e un’attenzione maniacale per ciò che amavano … fosse donna o spirito. La gente sapeva che i ragazzi, le ragazze e gli sciamani nutrivano gli Dèi con la loro bellezza quando, con i loro discorsi meravigliosi, i doni eroici e le serenate, facevano nascere l’ammirazione nell’amato. Una delle differenze principali tra una persona comune ed uno sciamano era che la prima moglie di uno sciamano era lo spirito guida, rappresentato da un fagotto magico, invisibile a quasi tutti gli altri: “la consorte spirituale era la più importante, mentre la moglie in carne ed ossa prendeva il secondo posto. Erano poche le donne che riuscivano a capirlo, meno ancora quelle che avrebbero desiderato vivere una situazione simile, anche se la comprendevano. Soltanto una creatura coraggiosa e straordinaria poteva essere felicemente sposata con uno sciamano, sempre sospettato di ricorrere al proprio potere per ottenere l’amore di una donna, cosa che alla gente non piaceva affatto. E questo si aggiungeva al fatto che nessuna famiglia avrebbe voluto che le proprie figlie finissero intenzionalmente in quel modo. Gli sciamani combattevano contro gli stregoni, catturavano spettri pericolosi, trattavano con le potenti divinità della malattia e della morte. La gente aveva un grande rispetto per un bravo sciamano, per il suo lavoro e per il suo coraggio, ma alla resa dei conti nessun genitore avrebbe voluto una vita del genere per la propria figlia.>> …

Fonte: Martìn Prechtel, “I segreti del giaguaro che parla”. © 1999 RCS, I ed. Sonzogno (pag. 275-277, stralcio)


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