Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Animale. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Animale. Ordina per data Mostra tutti i post

martedì 23 settembre 2025

SERPENTE PIUMATO? 🤔

 --

Qualcuno l'ha detto, meno male:

"il serpente è il tuo sé animale"!


Incuriosito, ho subito interrogato l'IA,

 che m'ha fornito la risposta seguente:


«La frase suggerisce che il serpente 

rappresenta una parte della nostra psiche 

istintiva e profonda

un aspetto incontrollabile e potente 

che appartiene alla nostra natura "anima-le". 


Questo animale archetipico 

simboleggia spesso la saggezza primordiale, 

la guarigione, la trasformazione, la rinascita,

l'energia vitale!


Se si volesse interpretare questa frase in linea con il pensiero di Rumi, si potrebbe pensare alla natura istintiva e terrena dell'uomo: Il serpente, con la sua natura strisciante e istintiva, potrebbe rappresentare la parte più materiale e legata ai desideri sensuali dell'essere umano. 

La necessità di trasformazione: 

Il serpente è anche un simbolo di rinascita e trasformazione (es. muta la pelle), e quindi potrebbe riferirsi alla necessità di trascendere la natura animale e i suoi limiti per raggiungere uno stato superiore di coscienza (ascensione), come descritto in molte poesie mistiche di Rumi, per poter finalmente iniziare a volare.»


È decisamente più facile, ora, comprendere il significato

del nome dato al famosissimo "Serpente Piumato"!

😇

lunedì 21 settembre 2015

SERPENTE



A proposito di serpenti … 
ed energie potenti …
che si starebbero per risvegliare
proprio in questo momento 
in tutte le genti
d’ogni razza e colore,
a prescindere dalla cultura,
dall’ idea che esse hanno dell’Amore
e dall’appartenenza a qualsiasi religione …
tutte ormai superate insieme ad ogni altra tradizione …

Sapete come avviene, naturalmente, 
nell’essere umano l’evoluzione?

No? Davvero? 
Allora ve ne parlo, 
poiché provo compassione,
al di là d’ogni ipocrisia,
e lo faccio, come al solito, 
utilizzando la mia semplice poesia …

[… «Kundalinisakti è chiamata l’“arrotolata”, la “Forza Serpentina” che risiede nel Cakra alla base di Merudanda (la colonna vertebrale). Kundal in Sanscrito significa spirale ma Kundalini deriva da kunda che indica un luogo molto profondo, una cavità. Infatti, il cervello risiede in una cavità (kunda): osservandolo come sezione anatomica sembra un serpente addormentato avvolto a spirale. Kundalini è la Sakti (energia) allo stato potenziale latente. Quando Kundalini invece si manifesta, viene chiamata in molti nomi diversi (in Oriente: Devi, Kali, Durga, Saraswati, Lakshmi … in Occidente: Il verbo, Io Sono, Sé Superiore, Resurrezione … ma i nomi più conosciuti nel mondo sono sicuramente: Anima, Buddha, Cristo, Amore …). Kundalini è stata conosciuta da tutte le varie tradizioni iniziatiche, definendola e descrivendola secondo le diverse culture. Molte espressioni simboliche l’hanno identificata. La cosa più importante da sapere è che tutto ciò che riguarda la vita spirituale non può prescindere da Kundalini perché è il risveglio di Kundalini che apre alla vera forma di vita spirituale, a quel percorso esperienziale in colui che è “pronto”: graduali “risvegli” che devono condurre a ciò che è stato chiamato in molti modi, e cioè Samadhi (“Identità Reale”; “Essenza Una-senza-secondo”), Moksa (Liberazione), Kaivalya (Unità Assoluta), Paradiso, Tutto» …]

(Fonte: Rosario Castello – “Tradere III - Per le immortali vie dello Yoga”, pag. 45) Libro scaricabile gratuitamente sul sito delle edizioni www.centroparadesha.it

Non fa niente …
… tanto, care Anime
siete tutte pre-destinate
a sperimentarlo personalmente …


[... «SettimoChakra Sahasrara Il suo nome significa “ mille volte tanto, mille”, viene chiamato anche il settimo chakra, il chakra della corona, centro della sommità del capo, il suo colore è bianco o violetto o oro, il simbolo è il loto, il pianeta Nettuno, l'animale  simbolo è il serpente: i temi che lo interessano sono la spiritualità, l'esperienza dei mondi spirituali, la forza spirituale, la riunificazione cosmica, l'auto realizzazione, l'illuminazione.» ...]

martedì 6 settembre 2011

LA GLOBALIZZAZIONE


(Sottofondo musicale: “I mostri che abbiamo dentro” – Giorgio Gaber)

…<<1981. ”La sete del potere, Questa sete, sul vostro Pianeta viene alimentata in mille modi sconvolgendo sempre più la pacifica e fraterna convivenza dei popoli, desiderosi di libertà nella giustizia e di progresso evolutivo. La velleità egoistica dei popoli, il barbaro istinto di dominio e di sopraffazione, si antepongono al benessere dell’intera umanità, lacerando irrimediabilmente il costrutto su cui poggiano i pilastri dell’edificio sociale, politico, scientifico ed economico dei popoli della Terra. Il potere, se non alimentato dalla saggezza e dalla incorruttibile e religiosa operosità, mirante a rendere stabile il processo globale delle esigenze indispensabili per un sano progresso evolutivo dell’umanità intera, decomporrà inevitabilmente tutte le salutari virtù insite nell’umana natura, accelerando l’imbarbarimento dell’essere umano, irritato di violenza e di malvagi istinti.”

La strategia del terrore? Accaparramento di risorse strategiche e commerciali … Nelle metodologie di governo, la menzogna e la segretezza si mescolano, lasciando le popolazioni nell’ignoranza per avere il controllo totale. Informare profondamente è politicamente sovversivo, perché mette in moto milioni di persone, dunque la verità va sussurrata sotto banco, corredata di molti “forse”. Se la gente capisse qual’è  l’interesse delle multinazionali, che ci fanno mangiare veleni, ci fanno pagare per i loro fini, sottomessi dalle leggi dei militari, delle prigioni, con condanne psichiche di ogni tipo! Se ci si rendesse invece conto dell’esistenza della vita nell’Universo e dei suoi abitanti e di come vivono, si potrebbe fare veramente la differenza..! Ecco perché siamo tenuti nell’ignoranza, nel buio: a dover “consumare” per l’intera vita inutilmente; a sopravvivere, perché non è permessa la liberazione da questo pugno di ferro. Altro che politiche totalitarie!

Continui dirottamenti “consigliati” agli utenti/consumatori verso pianificazioni economiche per cosa pagare, come pagare, in una rete sempre più organizzata. È forse questa la “globalizzazione” che desiderano i gestori dell’umanità? Non li sfiora neanche il pensiero che l’uomo sia “un’altra cosa”? La democrazia e la libertà provengono dall’ubbidienza alle Leggi dello Spirito, là dove democrazia è uguaglianza e fratellanza, e la libertà è libero arbitrio in ottemperanza ai dettami della Legge. Tutte le espressioni per definire i principi come: democratico, comunista, nazionalistica, fascista, repubblicano, anarchico, monarchico, e più chi ne ha più ne metta, sono tutti aspetti di un’unica medaglia nata dal vocabolario delle filosofie di chi ha cercato di dettare potere a proprio tornaconto su questa terra. Non hanno però nulla a che fare con un unico concetto di vita universale che è collegato, rispettoso ed ubbidiente ad un’unica legge che regola la vita degli uomini dell’Universo, della natura degli elementi dell’Universo, dei sistemi solari e dei pianeti. La volontà di pace e non di guerra non è affatto semplice, ma è un sacrosanto diritto e dovere dell’uomo per la sua reale evoluzione; diversamente resterebbe un animale assassino!>>…

Fonte: “La Legge del Padre” di Orazio Valenti (pag. 72-73), 

martedì 26 maggio 2026

GUARDARE ALTROVE

 --

"Guardare altrove"


(rigorosamente nel presente, 

secondo l'insegnamento della psicoterapia EMDR),


potrebbe comprendere, anche, logicamente,

il riuscire a distrarre, volontariamente, la mente,

così che quella lasci andare

(anche solo per un istante)

 il "pensiero disturbante ricorrente",

concentrandosi su qualcosa 

di particolarmente emozionante

(tipo una persona/pianta/animale

 estremamente affascinante)

che riesca a distogliere l'attenzione

da quel che non appartiene più al presente!


E funziona? Così, semplicemente? 🤔

Si chiede qualcuno, inconsapevolmente.


 Chissà?

"Provare per credere",

potrebbe anche essere sufficiente!

🐉🤔 🦅

giovedì 8 settembre 2011

I TRE MONDI


(Video associato: “Consapevolezza dell’Essere” (parte 2^) – Eckhart Tolle)

… <<Il mondo del paradiso, il mondo terrestre ed il mondo dell’inferno – i tre mondi – scompaiono tutti dalla persona che conosce come trascendere la polarità. Il passato, il presente e il futuro sono i tre mondi
… Il passato è l’inferno perché è morto, è fatto di fantasmi: fantasmi che vi seguono. Il presente è la Terra, la fattività, l’azione, ciò che è giusto qui e ora. Il futuro è il paradiso: le speranze, le aspirazioni, i desideri, gli aneliti. Questi sono i tre mondi e in essi dovete muovervi in continuazione: fate la spola all’indietro e in avanti. Dal passato saltate nel futuro e viceversa, continuamente. Il presente è così minuscolo, al punto che non ne siete molto consapevoli. È costretto tra il passato e il futuro, che invece sono vasti. Il presente è minimo, è un atomo di tempo, è tanto piccolo che non lo vedete neppure. Nell’istante in cui diventate consapevoli della sua presenza, è già passato. Per vivere nel presente dovete essere molto attenti ed allora troverete la porta che conduce oltre il tempo. Non potete arrivarci attraverso il passato, perché il passato è vastissimo, infinito. Potreste addormentarvi in esso, procedere senza soste: non trovereste mai la sia fine. Ecco perché affermo che la psicanalisi non vi potrà aiutare. Si addentra nel passato e continua a districarsi e scavare in esso; e lo fa a lungo, per anni, senza mai giungere ad una conclusione, fintantoché vi stancherete dello psicanalista e sarete tentati di sostituirlo … ricominciando da capo … Vi dirò una cosa: prima o poi, la psicoanalisi scoprirà che la fine del tuo passato non è in questa vita (lo ha già fatto, tra gli altri, con: Angelo Bona; Brian Weiss; Thorwald Dethlefsen; n.d.r.). Attraverso la psicoanalisi profonda s’incontra il fenomeno delle molte vite. Il cristianesimo, il giudaismo, l’Islam non ne sono consapevoli. Non hanno mai fatto (o riconosciuto n.d.r.) tentativi tanto ardui. Non hanno mai sperimentato (forse n.d.r.) la psicoanalisi. Freud fu il primo ebreo che la sperimentò e naturalmente i cristiani, gli ebrei e tutte le persone cosiddette religiose si scagliarono contro di lui. La paura era che, se la psicoanalisi fosse arrivata in profondità, prima o poi, l’idea hindu della reincarnazione sarebbe risultata giusta: uomo, animale, pianta, roccia. Milioni di vite in un percorso a ritroso che non ti condurrà da nessuna parte, se non alla pazzia. La stessa cosa accade per il futuro. Dove potrai fermarti? Dove sta quel punto in cui dirai: “ora non guardo più in avanti?” In Oriente abbiamo tentato di fare anche questo, perché abbiamo lavorato al massimo sul concetto di tempo. Entrambi sono senza fine: la memoria non ha fine, l’immaginazione neppure. Tra le due sta il momento presente, molto sottile, tanto sottile che puoi esserne consapevole solo se sei assolutamente vigile e attento; a quel punto si aprirà una soglia: la porta dell’eternità. Attraverso quella porta la personalità trascende se stessa e raggiunge l’Essenza.>> …

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro” © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 101-103). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

giovedì 17 aprile 2014

33-34


Volete la Verità?
<<Ciò che è in alto è come ciò che è in basso>>

Tradurre il significato di questa frase
per l’umanità,
è sempre stato un grande spasso …

… <<La nostra colonna vertebrale ha un ruolo di primo piano, mantiene vivo il sistema corpo-anima-spirito e ci mette in contatto con il cielo; inoltre contiene i nervi che controllano gli organi. Attraverso la colonna vertebrale gli organi sono in collegamento indiretto con il cervello. Se si evidenziano problemi a livello della colonna vertebrale subentrano tutte le possibili anomalie. È necessario occuparsi anche di queste interrelazioni per comprendere l’essenza e l’azione del riallineamento spirituale. La colonna vertebrale fisica è l’elemento costruttivo portante dell’uomo, ma anche il veicolo delle tensioni legate alla vita dell’individuo. Nell’uomo la colonna vertebrale è costituita da trentatré o trentaquattro vertebre intervallate dai dischi intervertebrali il cui nucleo gelatinoso serve da compensazione per la pressione esercitata. Entrambe le strutture hanno una loro stabilità per la presenza di legamenti ed articolazioni intervertebrali. L’alternanza delle vertebre  con la loro rigidità e dei dischi intervertebrali con la loro elasticità rappresenta la struttura polare della colonna vertebrale ed è necessaria per l’adempimento delle sue funzioni. La rigidità e la durezza sono il principio maschile, mentre l’elemento acqua, molle ed adattabile, simboleggia il principio femminile. Nel costante alternarsi dei due poli la colonna vertebrale ha un valore simbolico ancestrale, noto a tutte le culture. Un aspetto importante è la sua sinuosità, la sua conformazione a serpentina, la naturale incurvatura a doppia s. come il serpente intorno alla Verga di Esculapio, la colonna vertebrale s’attorciglia intorno ad una linea ideale che collega la natura inferiore con quella superiore. Lungo questa linea il corpo umano viene attirato di nuovo a terra, alle sue attitudini animali. I medici dell’antichità erano al corrente di questi segreti. Ritenevano che fosse loro compito riallineare l’animale insito nell’uomo, il serpente, elevare la dimensione inferiore e mettere in collegamento l’uomo con gli ideali più alti.>> …

… E s’è sempre saputo
che per raggiungere il cielo ci vogliono le ali,
da qui, “serpente-piumato
cioè l’uomo, finalmente, realizzato

lunedì 18 settembre 2017

DIS-OBBEDIENTE





Rispose quello, cauta-mente:
<<Non posso disobbedire
altrimenti potrei morire,
senza aver goduto … 
pienamente, dello stupore!>>


Non so Voi, care Anime, ma, personalmente,
IO Sono d’accordo col serpente …
che NOI siamo qui giunti per sperimentare

E poi, scusate, ascoltate attenta-mente,
se davvero l’onnipotente
avesse voluto creare “animali“ inclini alla cieca obbedienza
perché avrebbe loro donato la coscienza,
insieme alla facoltà di poter pensare?



LA SINDROME DI ADAMO

… “Sembra di vederla, la scenetta descritta nel primo libro della bibbia, il ‘Libro della genesi‘. Si tratta di una parabola, lo sappiamo: non è la cronaca di un episodio, ma una narrazione che vuole insegnare valori e comportamenti. Vi si dice dunque che il primo peccato dell’umanità – una disobbedienza ad un ordine ricevuto da d-io – s’era appena verificato e che i due responsabili, l’uomo e la donna, vergognandosi per quello che era successo, tentano di nascondersi allo sguardo del creatore che li vuole incontrare. La scena richiama alla memoria un processo, dove all’accusato viene ricordata la sua responsabilità, la sua colpa, e gli viene chiesto di giustificarsi. Dio dunque chiede ad Adamo: ‘Non ti avevo detto di non mangiare quel frutto? Non ti avevo forse dato un ordine preciso? Perché non l’hai osservato?‘ E Adamo non trova niente di meglio da fare che stendere il dito accusatore verso la sua compagna e dire a Dio: ‘È stata lei, è colpa sua‘. Anzi, nella sua risposta, Adamo, insinua che un po‘ di colpa ce l’ha anche lo stesso Dio, che gli ha messo accanto quella creatura; un po‘ come dire: ‘Se Tu la donna non avessi creato … io non sarei stato tentato!‘ Questo atteggiamento sconsiderato è stato giustamente chiamato ‘complesso di Adamo‘. Esso consiste, come s’intuisce, nello scaricare su altri la responsabilità delle proprie azioni. Pratica utilizzata fin dagli albori dell’umanità, cambiano solo le modalità, dovute alle diverse culture ed alle situazioni personali, viene data la colpa ad un destino avverso … poiché è difficile ammettere la propria responsabilità, dire: ‘è colpa mia!‘, con semplicità. Lo scaricare la colpa su altri è il segno evidente che non si è ancora raggiunta la maturità.‘

(Fonte: Mario Danieli S.I. “A che serve credere?“. © 2003 ADP 186-187, stralcio) 
Testo che, ovviamente, in alcune parti, è stato modificato dallo scrivente …

lunedì 7 marzo 2016

SERPENTI

--

Dopo tanti fiaschi …
finalmente a Roma,
è stata organizzata

Tutta incentrata
su quello stupendo animale
da lungo tempo temuto
per via di quella nota storiella …
che però continua a regalare
 soddisfazioni a iosa …

Sì, avete capito bene,
sto parlando proprio del serpente,
un rettile affascinante,
che ancora, in tanta gente,
evoca la superstiziosa paura

… quella che deve affrontare
chi volesse iniziare
una nuova,
entusiasmante, avventura …

<<Celebriamo 150 anni di creatività!>>
hanno confidato gli organizzatori
i quali, parlando d’una superata realtà,
faranno felici tanti cuori
ancora alla ricerca di chissà quale verità …


giovedì 17 novembre 2011

IL MURO DEL SUONO


(Sottofondo musicale: “Invisible wing” – Keiko Matsui)


Non lo tocchi
perché è inconsistente,
non è visibile
neppure ai nostri occhi,
eppure nell’etere è presente
ed è un fatto accettato
da tanta, tanta, gente

Allo stesso modo
la nostra mente
dovrebbe pure accettare
la presenza di quel muro
che abbiamo innalzato interiormente

ma, incomprensibilmente,
non riusciamo ad eludere
il suo controllo costante
rassegnandoci così a sopravvivere,
trascurando l’Importante

… <<Osserva con uno sguardo nuovo il corpo che abiti. È analogo all’intera Natura, la riassume… E tu, e voi, che avete la responsabilità di prendervene cura per condurlo ad uno stadio di realizzazione ancora più grande, tu ne sei, voi ne siete, il dio. Questo è vero tanto sui piani sottili quanto nella densità della materia. Ogni coscienza animale o umana è la divinità dei suoi organi, delle sue cellule e, naturalmente, delle molecole che li generano. Sarebbe possibile risalire ancora oltre, ben al di là della struttura stessa dell’atomo. Vi si potrebbero vedere non solo dei sistemi solari con i loro pianeti in orbita, ma nebulose e galassie in marcia verso … la stessa Realtà che calamita l’essere umano. Questa Potenza che chiamiamo Dio è dunque la natura stessa di ogni cosa, e non un principio filosofico a cui è possibile aderire oppure noOgni manifestazione di vita, in un punto qualunque della propria fioritura, rappresenta una divinità per l’infinità di particelle che la compongono. Parallelamente a ciò, è anche una specie di polvere di divinità in divenire, una particella di Dio che si costruisce con essa, aspirandola verso un “sempre di più”. Ecco con quale sguardo ci avviciniamo alla Creazione: noi guardiamo un uomo e vi vediamo un dio. Guardiamo una donna e sappiamo che è una dea. Se li contempliamo tutti e due insieme, nell’Unione, si rivela a noi una divinità ancora più compiuta, dato che la fusione di due cellule predispone l’idea di un futuro organo … Comprendi? Comprendete? Sì … il primo approccio ad una simile riflessione si traduce in un senso di vertigine … quasi sconfortante. Ecco perché tutto ciò non può essere captato e poi integrato solo nella sfera mentale. C’è un muro interiore da superare. Volendo darne un’immagine, direi che è una specie di “muro del suono”. Si supera all’interno di una qualità di silenzio e di amore che si scopre soltanto lanciandosi nel vuoto nascosto tra un pensiero e l’altro. Lontano dai punti di riferimento ed in una fiducia totale. È un’avventura da annoverare fra quelle che non possono essere vissute a metà. Quando saprete versare una lacrima di gioia davanti alla bellezza di un filo d’erba o di fronte alla memoria contenuta in un semplice sassolino, allora comincerete veramente a comprendere. Il sole in voi parlerà meglio ai suoi pianeti … Questa comprensione è la base della vera e propria ascensione della coscienza. Permette di non creare più spaccature tra ciò che, in ognuno di voi, afferma “l’io-me” e i miliardi di miliardi di manifestazioni di vita che attraversano la Creazione. Implica un atteggiamento che permette di non sterilizzare più mentalmente l’essere incarnato; fa esplodere la bolla in cui vive isolato. In effetti, suggerisce una condizione di comunione permanente che se la ride delle distanze fisiche e temporali, con tutto ciò che è stato, è e sarà. Come stabilire al meglio un contatto diretto e spontaneo con la Presenza del Divino? È così semplice che forse è proprio questo a turbarvi e ad indisporvi. Le frontiere sono in voi, sono solo un’illusione che coltivate>>…


Fonte: Daniel Meurois-Givaudan, “Come dio divenne Dio” (pag. 24-25). © 2006 Macro Edizioni. © Editions Le Persa – 3° trimestre 2005 (www.meurois-givaudan.com)