venerdì 30 settembre 2016
lunedì 19 settembre 2016
TORNERÀ?
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EL CASTILLO
... "El Castillo, noto anche come Piramide di Kukulcán, è una piramide a gradoni mesoamericana costruita nel centro Maya di Chichen Itza in Messico. Molte caratteristiche architettoniche hanno suggerito la presenza di elementi astronomici. Ognuno delle rampe di scale costruita ai lati della piramide ha 91 gradini. Insieme a quelli extra situati sulla piattaforma in alto, il totale ammonta a 365 gradini, che corrisponde possibilmente a uno per ogni giorno dell'anno (365,25 giorni) o al numero delle orbite lunari: 10.000 rotazioni (365,01 giorni). Un effetto visivamente sorprendente viene visto ogni volta a marzo e a settembre, un'ombra inusuale che nel periodo degli equinozi sembra scendere la balaustrata occidentale della rampa di scale situata a nord. L'effetto visivo è quello di un serpente che discende la scalinata, con la sua testa alla base illuminata. Inoltre la facciata ovest punta verso il tramonto, intorno al 25 maggio, tradizionalmente la data di transizione che delimita il periodo secco dalla stagione delle piogge." ...
(Fonte: http://anticoastronauta.blogspot.it/2013/08/archeoastronomia-i-monumenti-egizi.htmlhttp://anticoastronauta.blogspot.it/2013/08/archeoastronomia-i-monumenti-egizi.html)
venerdì 12 agosto 2016
ROTTE
Lo so, c’è chi mi
sfotte …
poiché sono Anime
bambine,
inconsapevoli del
fatto che anche per loro
Esse sono convinte,
chissà perché,
senza che riescano
neppure a pensare
d’essersi smarrite
nella sconfinata vastità del nulla …
adagiate negli agi
che offre loro
(la loro mente …)
credendo che solo
gli altri debbano preoccuparsi
Ma non fa niente,
…
<<Non sono l’angelo del perdono!
Se Maria fosse autorizzata a parlare con Giuseppe di queste cose tanto segrete,
forse lui, così versato nelle Scritture, potrebbe riflettere sulla natura di un
angelo che, giunto non si sa da dove, ci viene a dire di non essere quello del
perdono, una dichiarazione in apparenza
irrilevante, essendo risaputo come le creature angeliche non siano dotate del
potere di perdonare, che appartiene solo a Dio. Che un angelo affermi di non essere l’angelo
del perdono, o non vuol dire niente o significa troppo, andiamo per ipotesi,
che sia l’angelo della condanna, sarebbe come se esclamasse, Perdonare io? Che stupidaggine,
io non perdono, castigo! Ma gli angeli, per definizione, tranne quei cherubini
dalla spada fiammeggiante messi dal Signore a sorvegliare la crescita dell’albero
della vita perché ai suoi frutti non si avvicinassero i nostri primi
genitori o i loro discendenti, che siamo noi … gli angeli, dicevamo,
non sono poliziotti, non si fanno certo carico di quegli sporchi, ma
socialmente necessari, compiti di repressione, gli angeli esistono per
facilitarci la vita, ci trattengono quando stiamo per cadere nel pozzo, ci
guidano nel pericoloso passaggio di un ponte sopra il precipizio, ci tirano per
un braccio quando stiamo per essere travolti da una un’automobile senza freni o
da una tempesta improvvisa mentre stiamo per uscire in mare aperto con la
nostra delicata imbarcazione a vela. Un angelo veramente degno del suo nome
avrebbe anche potuto risparmiare a Giuseppe queste agonie, bastava che
apparisse in sogno ai padri dei bambini di Betlemme, dicendo ad ognuno, Alzati,
prendi il bimbo e la madre, fuggi in Egitto e restaci fino a mio avviso, perché
Erode cercherò il piccolo per ucciderlo, e così tutti i bambini si sarebbero
salvati, Gesù nascosto nella grotta con mamma e papà, e gli altri in viaggio
per l’Egitto, da dove sarebbero rientrati solo quando lo stesso angelo,
riapparendo ai loro padri, avesse detto, Alzati, prendi il bambino e la madre,
e recati nella terra d’Israele, perché sono morti coloro che attentavano alla
vita del piccolo. Ma gli angeli, pur avendo tanto potere, hanno dei limiti per
nascita, in quanto sono come Dio, non possono evitare la morte. Maria, come del
resto suo marito, anche se, ormai si sa, non per le stesse ragioni, mostra lo
sguardo distante, niente di strano in realtà per una donna nel suo stato, se
non fosse per i pensieri che l’assorbono, riassumibili tutti, sia pur con
infinite variazioni, in questa semplice domanda, Perché mi è apparso l’angelo
ad annunciare la nascita di Gesù e adesso, per questo figlio, no? Maria guarda
il suo primogenito, che si muove gattonando come tutti i cuccioli d’uomo della
sa età, lo osserva e cerca in lui un particolare, un segnale, una stella in
fronte, un sesto dito della mano, ma vede solo un bimbo uguale agli altri,
sbava, si sporca e piange come tutti gli altri, l’unica differenza è che si
tratta di suo figlio.>> …
(Fonte: José Saramago, “Il vangelo secondo Gesù Cristo”. © 2010 Ed Feltrinelli ristampa 2014, pag. 98-100)
giovedì 28 luglio 2016
RISVEGLIATI
ciò che m’è
accaduto recentemente,
che ha a che fare col
mito del bene e del male …
Un fatto analogo m’era già successo
in passato,
subito dopo che mi
sono risvegliato,
da chi è già andato
al di là della dualità
…
IO
ritengo, semplice-mente, che
fosse la testimonianza,
condizionata dalla favola del peccato …
legata alla famosissima,
divina
nudità …
quando questo, sentitosi
braccato in casa sua,
Lo lascio alla libera
interpretazione della religione
…
che conosce
sicura-mente la verità …
LA CADUTA
... "Come mai avete perduto la capacità di spostare la vostra coscienza dalla divinità all'identità, dalla forma alla meta-forma? Come avete potuto perdere la percezione di Dio? Come avete fatto a cadere nell'illusione della separazione?
La causa di fondo è stata semplicemente la mancanza di Fede, la perdita di fiducia nell'assoluta perfezione del Disegno Universale. Tutto ciò fu causato dall'ingresso nella vostra esistenza di un singolo elemento: la superbia, il Serpente del Giardino, il Diavolo della storia.
Attraverso un sottile processo di pensiero,
quest'essere fenomenale
(l' "io/ego")
vi incoraggiò a scivolare
verso quel tipo di attività
che viene convenzionalmente chiamata
«Peccato Originale»...
Fonte: http://sebirblu.blogspot.it/2016/07/ken-carey-il-grande-dramma-della-caduta.html
Così fu ...
che non riusciste più ...
a distinguere tra bene e male ...
(Nagual e Tonal)
https://orchideagialla.wordpress.com/2016/07/05/maschile-e-femminile/
DISTACCO
<<Il
tuo distacco dalla religione ti pone in una situazione di ansietà (inconscia ovviamente) nei confronti di
alcuni temi riguardanti il bene e in questo caso il male.
L’aver visto il serpente è
indice di quanto il peccato risieda ancora nel tuo cuore … ed il fatto che sia
bianco evidenzia che la tua percezione del male è neutra (ossia elemento superabile in quanto frutto dell’ umana dualità).
Tu insegui il serpente per
ucciderlo poiché hai la convinzione di aver trasceso la
superstiziosa religione pertanto vuoi sbarazzartene definitivamente, ma
ecco che il serpente si volta mostrandoti che invece esiste e non è affatto
innocuo, apparendoti persino “regale”, proprio come fa il male che affligge
l’umanità da illo tempore.
Tutto qua …>>
al quale
ho così risposto :
Grazie
…
Da
solo non ci sarei riuscito …
poiché
mi sto facendo vecchio …
Però
non dimenticare che …
IO … per “te” …
martedì 26 aprile 2016
MAESTOSA-MENTE
né mai la farà …
… mentre l’ignoto ... crea timore, perplessità …
bloccando lo
spirito d’avventura
insito nell’umanità
…
Per questo, ogni
tanto nasce un divulgatore …
narra delle
proprie, sperimentate, verità …
per calarsi nella
realtà di quelle persone
che a causa della
religione
si sono
inconsapevolmente smarrite
lungo la via
dell’egoità …
Ma anche loro hanno
la possibilità …
di redimersi,
fermarsi un istante,
riflettere, e tornare
indietro,
per imboccare,
stavolta,
dove la Luce, oltre la dualità,
nelle “sacre scritture” che
ti bloccano nelle tue paure,
lunedì 4 aprile 2016
LA CASA DEL SERPENTE
--
che a lungo ha
strisciato in mezzo alla gente …
ma che un giorno, improvvisamente,
Per questo poi
qualcuno,
di spiccata fantasia
dotato,
gli ha dato lo strano
nome
di “Serpente
piumato”
Egli, d’allora …
dietro una doppiapersonalità,
e ciò gli consente di
poter scegliere …
a proprio piacimento
…
in quale delle due
realtà,
continuare a vivere
ogni momento
della sua
quotidianità …
Così può anche continuare
a cercare,
indisturbata-mente,
la verità
in mezzo a tanti
altri serpenti …
che sognano, continuamente,
di poterlo raggiungere
lassù
dove ad aspettare ci
Sono IO
ed un giorno,
inevitabilmente,
mercoledì 30 marzo 2016
COSCIENZA E PENSIERO
e continuerà a
farlo, probabilmente, eternamente …
che trae origine dalla
passata esperienza
e che, sulla base
di questa,
riesce ad immaginare
un futuro inesistente …
tra il bene ed il
male …
e l’unica cosa che
sa sicura-mente
è di essere mortale
…
ESSERE O NON
ESSERE?
…
<<I pensieri non sanno chi sono né da dove vengono, vivono nella paura ed
hanno bisogno di risposte alle loro continue domande. La coscienza sa chi È, un aspetto del divino incarnatosi
nella materia; essa basta a se stessa e vive per fare esperienza. Potresti dire
che la
coscienza è essere e i pensieri non essere. Essere o non
essere. La coscienza o il pensiero. La coscienza vive costantemente nel presente,
ed è perciò sempre nuova; i pensieri sono vecchi. I pensieri sono la storia,
compresa quella futura, poiché il pensiero è molto lineare. L’anima (coscienza e consapevolezza sono suoi
sinonimi n.d.r.) non conosce la storia, non ha una storia. Lei distilla la
storia, i dettagli e tutto il resto, elimina tutte le cose non necessarie e
beve la saggezza. È tutto nel momento Ora. Il termine “il momento Ora” è stato usato fin troppo, ma significa solo che è
tutto qui. Ieri e domani non hanno importanza. niente è accaduto come pensavi
tu. “Io Sono ciò che Sono”. È tutto
qui. Anche le credenze
sono collegate al pensiero. Una credenza è un limite e non è
negativa finché sei consapevole che è solo una credenza. Quando credi alle tue credenze allora sì che
sei nei guai, ma se sei consapevole
che è solo una credenza – uno strumento, un giocattolo, una favola, una recita,
il cappello che scegli d’indossare sul tuo nuovo palcoscenico della coscienza –
allora sei libero perché puoi cambiare cappello ogni volta che vuoi. La coscienza è sapere interiore. Non ha
bisogno di credenze e neppure di credere nel sapere interiore. È la consapevolezza. È la Luce. È
l’ Io Sono.>> …
Ella è ciò che Tu Sei al di là di ciò che pensi di essere …
(Fonte: Geoffrey e Linda Hoppe “Atto
di coscienza”. © 2016 Ed Stazione celeste, pag. 101-102, stralcio)
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