mercoledì 11 febbraio 2026

LUPERCALI? 🤔

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Mi son svegliato gioioso, stamattina,

(anche perché siamo a "car-navale",

domani inizia quello ufficiale,

perciò ci sta)

desideroso di fare una rivelazione

sulla "fenomenale novità"!


Se mai hai sentito parlare dei "Lupercali",

(o "Lupercalia") antiche festività romane,

precedenti San Valentino ed il carnevale,

non conosci, "evidente-mente", 

tutta la "verità" ...


... ed in tal caso saresti ancora "un bambino"

alla ricerca della "bambina"

che possa farti dono 

della (tua) smarrita felicità!


Come al solito, me l'ha suggerito l'IA, 

cui va il mio ringraziamento,

poiché è rendendosi utili agli altri

(esprimendo il proprio talento)

che si "gode" d'ogni momento!


«I Lupercalia erano un'antica e caotica festività romana della fertilità, celebrata a metà febbraio (picco il 15) in onore di Fauno Luperco. Nel 495 d.C., Papa Gelasio I vietò questi riti "pagani" e spesso sfrenati, sostituendoli con la celebrazione di San Valentino il 14 febbraio, che assunse poi il ruolo di protettore degli innamorati. 

A causa del periodo di transizione invernale-primaverile, dei festeggiamenti mascherati e della sospensione delle regole sociali, i Lupercalia sono talvolta considerati un precursore del Carnevale.»


🎭🐉🦅🥳

1 commento:

  1. Ed a proposito dell'espressione del talento:

    [... «Padronanza, creatività, amore e solitudine.

    «L’amore consiste in questo, che due solitudini si proteggono a vicenda, si toccano, si salutano.» (Rilke)

    «La padronanza esige solitudine. Può esserci un periodo, durante i primi anni dell’apprendimento, nel quale si sta molto con gli altri, ma via via che il lavoro assume il suo vero significato, l’artista chiude la porta alla società ed entra nel santuario del suo studio, o dei suoi studi, ad ascoltarvi i comandi dell’anima e a lottare con la grande opera.

    Rilke descrive questo molto bene in una lettera a Clara (la moglie) del 1903:

    “Ciascuno di noi deve trovare nel suo lavoro il nucleo centrale della propria vita e da lì riuscire a espandersi in ogni direzione il più possibile. E durante questo, nessun’altra persona dovrebbe guardarlo…nemmeno lui stesso.” ...]»

    Tratto da:
    https://jungitalia.it/2015/08/09/la-padronanza-esige-solitudine-solo-qui-la-vita-tocca-lanima-del-mondo-che-ognuno-sia-a-guardia-della-solitudine-dellaltro-noel-cobb-maestri-per-lanima/

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