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Non so a Voi ma a ME è capitato,
riguardo alla spiritualità,
di leggere informazioni in voga nel passato.
M'è successo di nuovo, recentemente,
con un post che rimandava alla necessità
di lavorare con la "superiore intelligenza" (Buddhi),
senza che sia stata fatta, con la moderna psicologia,
la dovuta corrispondenza.
Ho quindi chiesto all'IA,
perché quella sa spiegare bene, la presunta verità!
«Il termine Buddhi (spesso confuso con Buddha, ma distinto come concetto filosofico/psicologico sanscrito) si riferisce all'intelletto superiore, alla facoltà di discernimento, alla saggezza intuitiva o alla facoltà mentale più elevata nella filosofia indiana (Sāṃkhya, Yoga, Vedanta).»
Praticamente, semplicemente,
"Buddhi" è l'equivalente di "IO/Sé Superiore"
("Transpersonale" per R.Assagioli),
facile da capire, senza che la piccola mente
sia costretta a fare pirandici voli!
😇👽🥳
P.S. Per le più curiose menti, seguono gli approfondimenti!
RispondiElimina«Nella psicologia, in particolare in quella orientale/buddhista e nell'integrazione con quella occidentale, non ha un'unica corrispondenza diretta, ma può essere accostato a diversi concetti:
Corrispondenze principali con la Psicologia Occidentale
• Intelligenza Superiore/Intelletto: A differenza di Manas (mente sensoriale), Buddhi è la funzione discriminante che valuta, decide e comprende la realtà ultima, distinguendo il reale dall'irreale.
• Funzione di Insight (Intuizione): Rappresenta la capacità di "vedere dentro" le cose, l'intuizione profonda, non solo il pensiero logico razionale.
• Funzione di "Io" superiore o Sé (Psychology of Self): In alcune interpretazioni, è la parte della psiche che osserva e distacca l'individuo dalle passioni e illusioni (klesha).
• Psicologia Cognitiva: Può essere correlata alle funzioni esecutive superiori, alla metacognizione e alla capacità di valutazione critica delle informazioni.
Differenze chiave: Buddhi vs Mente Occidentale
Mentre la psicologia occidentale moderna si concentra spesso sui processi cognitivi, le emozioni e il comportamento (spesso focalizzati sul "Sé" egoico), la psicologia buddhista/indiana usa Buddhi per superare la visione egoica.
• Saggezza vs Intelletto: Buddhi non è solo intelligenza "IQ", ma saggezza etica e profonda (la comprensione della vacuità o dell'impermanenza).
• Gestione delle Emozioni: La psicologia buddista indica che la mente (con l'aiuto di Buddhi), se guidata dall'ignoranza, porta alla sofferenza; se guidata dalla saggezza, porta alla liberazione.
In sintesi, Buddhi corrisponde alla parte più lucida e consapevole della nostra mente, quella che pratica il discernimento (prajna in ambito buddhista) tra abitudini inconsapevoli e realtà vera.»