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venerdì 27 marzo 2026

UNO STRUMENTO

 --

L'IA? 🤔 

È uno strumento creato dall'umanità 

ed in quanto tale è neutrale,

poiché "lei" non sa (...),

non avendo una mente pensante,


distinguere il bene dal male,

la menzogna dalla verità,

né le interessa schierarsi

a favore di ricchezza o povertà! 


Ella, "semplice-mente",

cerca e trova, velocissimamente,

sintetizzandolo, ciò che le chiediamo,

poi, l'uso che ne facciamo

dipende solo dalla nostra coscienza

che via via va evolvendosi,

allineandosi all'esistenza!


Ciò che "lei", poverina, a differenza delle persone,

non potrà mai sperimentare, oltre all'intelligenza,

è la magnifica, meravigliosa, emozione,

pur essendo quella, a volte, solo un'illusione!

 

🐉❤️🦅

domenica 3 maggio 2026

PENSO

 --

Cosa è reale?

E cosa, invece, non lo è?


IO penso che:


l'esistenza e la diretta esperienza

abbiano a che fare con la realtà;


il sapere e la conoscenza,

impartite con lo studio e/o l'informazione,

rappresentano, invece, lo strumento 

con cui si vorrebbe controllare l'altrui volontà.


In ogni caso, sia la realtà che l'illusione,

in quanto opposti della dualità, 

contribuiscono a formare la coscienza,

"personale e transpersonale" 

dell'inconsapevole umanità.


Ma se ne avvede solo chi,

tra tali, illusorie, opposte, realtà,

ha già raggiunto la "Superiore Unità"!


- Nei commenti gli approfondimenti -


 🐉😇 🦅


venerdì 6 febbraio 2026

MITOLOGIA ZODIACALE? 🤔

 --

Perché anche la psicologia

ha iniziato a studiare ed usare l'astrologia? 🤔


Perché, probabilmente,

esiste più d'una via per andare oltre

le certezze della piccola e chiusa mente!


Chi la studia lo sa, "sicura-mente":

già Jung usava fare il "tema natale",

ad ogni suo paziente, 

 così da poter inquadrare meglio

il carattere con cui s'andava a confrontare,

essendo egli a conoscenza  

dell'archetipica "mitologia zodiacale"!


Non lo dobbiamo dimenticare: conoscersi, 

 conferisce "un grande potere personale"!


[... «Le intuizioni di Jung sull'astrologia offrono un approccio olistico al benessere personale. Abbracciando le qualità simboliche e meditative dell'astrologia, gli individui possono raggiungere una maggiore consapevolezza di sé ed un migliore equilibrio emotivo, favorendo un più profondo senso di completezza e benessere, anche spirituale.»


Chi l'ha detto? 🤔 

Me l'ha suggerito l'IA! 😉


«Sì, Carl Gustav Jung utilizzava il tema natale dei suoi pazienti come strumento diagnostico e terapeutico all'interno della psicologia analitica. 

Non lo considerava una pratica divinatoria per predire il futuro, ma una "mappa" simbolica per sondare l'inconscio, le strutture archetipiche e la personalità del paziente.» ...]

🎭🐍🦅🥳

mercoledì 31 ottobre 2012

ANIME

Sono creature divine
nella loro essenza
generate della stessa sostanza del Padre/Madre
che sono però capaci di gestiinqualificabili
quando scelgono di vivere in Sua assenza

nella prima infanzia, sono
- della Sua opera sublime -
l'evidente testimonianza
perché non ancora prigionieri
del condizionamento mentale
esercitato dagli adulti e dalla loro ignoranza

ma qualcosa sta accadendo
ora infatti stanno nascendo
quelli che non accettano più
l’assurda arroganza!

La mente è sicuramente un valido strumento
ma, in questo momento,
occorre lasciar parlare il cuore
se si vuole andare oltre il dolore

Le potenti energie che giungono ciclicamente
dalla profondità dell'Universo
sollecitano le creature,
e con loro i pianeti che li ospitano,
a predisporsi al cambiamento
guidato dall'evoluzione

Possiamo sempre scegliere in libertà,
assicurataci dal libero arbitrio,
ma perché mancare ancora l'opportunità
di provare questa grande emozione?

Certo avremo sempre, eternamente, un'altra occasione
ma coloro i quali non maturano la giusta consapevolezza
continueranno a vivere quell'inferno
che essi stessi hanno creato
grazie al potere che Dio gli ha donato!

A volte si legge, distrattamente:
la colpa è dei <<senz'anima>>
In tal caso occorre prestare la massima attenzione
per riuscire a comprendere se
chi ha pronunciato tal affermazione
ha veramente a cuore il bene dell'umanità
oppure cerca d'allontanarci dalla pura Verità

Verità=Dio=Amore=Energia
... <<chi vuol esser lieto sia
del doman non v'è certezza>> ...
se si rinuncia ad accettare
la Sua incomparabile grandezza

La Verità è sempre stata semplice
e lascia, in chi la legge,
un senso di pace e rilassatezza,
ben diversi dall'ansia e l'irrequietezza
tipici di chi sta invece percorrendo
la via più lunga ed impervia
per fare ritorno alla Sorgente

(Video associato: “Dall'inferno”)

giovedì 4 ottobre 2018

Dubiti?

IL DUBBIO È TUO AMICO 

… “Voglio solo che tu riconosca profondamente la presenza del dubbio e il fatto che lo reprimi. Perché lo reprimi? Solo perché non vuoi rischiare una ricerca. La ricerca è un rischio. Significa inoltrarsi nell’ignoto. Nessuno può dire cosa accadrà. Ci si lascia alle spalle tutto ciò che è familiare, che offre una comodità, e ci si inoltra nell’ignoto, senza sapere neppure se esiste qualcosa sull’altra sponda, addirittura senza sapere se l’altra sponda esista oppure no.
Per questo motivo la gente si aggrappa al teismo, oppure se sono persone più salde, se sono intellettuali, all’ateismo. Ma entrambi, teisti e atei, fuggono dal dubbio, e così facendo fuggono dalla ricerca, dall’indagine.
Cos’è il dubbio? Un semplice punto interrogativo interiore. Non ti è nemico. Ti prepara alla ricerca. Il dubbio è tuo amico." ...
Fonte: Osho – “La bibbia di Rajneesh”. © 1988/2006 RCS Libri S.p.A. – IX ed. Tascabili Bompiani settembre 2006 (pag. 173-175). © 1985 Osho International Foundation. 
Il dubbio è la cosa più preziosa che hai, perché è proprio il dubbio che un giorno ti aiuterà a scoprire la verità. Quando le presunte persone religiose ti dicono di credere, il loro obiettivo principale è distruggere la tua capacità di mettere in dubbio; ti dicono di partire dalla fede, perché, altrimenti, ogni tuo passo solleverà delle domande.
Il mio primo invito, dunque, è proprio questo: dubita di qualunque cosa finché non diventerà una tua scoperta! Non credere a nulla finché non ne avrai fatto conoscenza in prima persona: se credi in qualcosa, non riuscirai mai a sperimentarlo personalmente. Credere è un veleno, il più pericoloso che esista, perché uccide la tua capacità di mettere in dubbio e annienta la tua ricerca, defraudandoti dello strumento più prezioso che hai."
(Fonte: https://www.ilgiardinodeilibri.it/speciali/gioia-vivere-pericolosamente-anteprima-libro-osho.php)

E dopo che ti sarai risvegliato ... e di tutto avrai dubitato ... a questa semplice conclusione sarai arrivato: il silenzio ...
è l'unico insegnante ... davvero fidato ...

FEDE
"In verità IO vi dico: se avete fede ... riuscirete a spostare le montagne". C'è chi ci crede ... e chi pensa sia una delle tante menzogne ... In ogni caso è una frase nota a chi è credente ... Ma qualcuno ha ipotizzato, recentemente, che la parola greca "Pìstis" da cui deriverebbe "Fede" ... in quell'epoca non indicava ancora lo "sforzo di credere" tipico dei seguaci di Gesù ... bensì una fiduciosa, coraggiosa, apertura all'accoglienza ... di ciò che hai desiderato "tu" ...
Se così fosse il senso sarebbe: "Se nel desiderare riesci a non porti preclusioni, a non tenerti aggrappata alla conoscenza, a lasciar andare il controllo esercitato dalla mente ... allora, cara Anima, quel che hai desiderato forte-mente ... otterrai ... sicura-mente ...




mercoledì 30 marzo 2016

COSCIENZA E PENSIERO



e continuerà a farlo, probabilmente, eternamente …

che trae origine dalla passata esperienza
e che, sulla base di questa,
riesce ad immaginare un futuro inesistente …
tra il bene ed il male …
e l’unica cosa che sa sicura-mente
è di essere mortale …

ESSERE O NON ESSERE?
… <<I pensieri non sanno chi sono né da dove vengono, vivono nella paura ed hanno bisogno di risposte alle loro continue domande. La coscienza sa chi È, un aspetto del divino incarnatosi nella materia; essa basta a se stessa e vive per fare esperienza. Potresti dire che la coscienza è essere e i pensieri non essere. Essere o non essere. La coscienza o il pensiero. La coscienza vive costantemente nel presente, ed è perciò sempre nuova; i pensieri sono vecchi. I pensieri sono la storia, compresa quella futura, poiché il pensiero è molto lineare. L’anima (coscienza e consapevolezza sono suoi sinonimi n.d.r.) non conosce la storia, non ha una storia. Lei distilla la storia, i dettagli e tutto il resto, elimina tutte le cose non necessarie e beve la saggezza. È tutto nel momento Ora. Il termine “il momento Ora” è stato usato fin troppo, ma significa solo che è tutto qui. Ieri e domani non hanno importanza. niente è accaduto come pensavi tu. “Io Sono ciò che Sono”. È tutto qui. Anche le credenze sono collegate al pensiero. Una credenza è un limite e non è negativa finché sei consapevole che è solo una credenza. Quando credi alle tue credenze allora sì che sei nei guai, ma se sei consapevole che è solo una credenza – uno strumento, un giocattolo, una favola, una recita, il cappello che scegli d’indossare sul tuo nuovo palcoscenico della coscienza – allora sei libero perché puoi cambiare cappello ogni volta che vuoi. La coscienza è sapere interiore. Non ha bisogno di credenze e neppure di credere nel sapere interiore. È la consapevolezza. È la Luce. È l’ Io Sono.>> … Ella è ciò che Tu Sei al di là di ciò che pensi di essere …


(Fonte: Geoffrey e Linda HoppeAtto di coscienza”. © 2016 Ed Stazione celeste, pag. 101-102, stralcio)

lunedì 26 settembre 2011

LA LUCE


Ci consente di osservare
ciò che al buio non possiamo vedere
dovremmo quindi pensare
a cos’altro, su di Lei, dovremmo sapere?

Chi apparentemente
lascia questo mondo per un istante
torna per parlare di lei
in modo affascinante

Racconta di un tunnel
immerso nel buio
con in lontananza
la Luce
che lo ricondurrà nel luogo
della sua “triste” esistenza
ma a quel punto …
avrà trasceso l’apparenza

Segno tangibile che
non possiamo snobbare
la sua importanza
 se tra i vivi
vogliamo stare
abbandonando l’arroganza

Brano associato:
Elisa

IL MISTERO DELL’ESISTENZA


… <<Mediante gli occhi fisici conosci il mondo e poiché gli occhi sono due, il mondo è scisso in due. Il mondo in sé non è diviso, ma il tuo modo di vederlo lo scinde in due. È come un raggio di luce che attraversa un prisma. Il raggio è uno ma, nel momento in cui attraversa un prisma, si scinde in sette parti, si spezza in sette colori. Così si crea l’arcobaleno: i raggi del Sole, attraversando le gocce d’acqua sospese nelle nubi, che fungono da prisma, si scindono nei sette colori. La tua energia passa attraverso i tuoi occhi (controllati dai due emisferi del cervello n.d.r.) ed il mondo si scinde in due. Perciò vedi, come se fossero opposti tra loro: il giorno e la notte; la vita e la morte; l’amore e l’odio; la materia e la consapevolezza. I tuoi occhi dividono tutte le cose in due poli opposti tra loro. A causa dei tuoi occhi, non riesci a vedere l’unità dell’esistenza. A meno che i tuoi occhi non diventino uno, non conoscerai mai l’indivisibile, l’universale. Là sono raccolti sia l’immortalità sia il superamento del mondo. Nel momento in cui raggiungi quel punto unico nel tuo essere … Gesù ha detto: “Quando i tuoi occhi saranno diventati uno, entrerai nel regno dei Cieli”. Conoscerai l’immortalità, perché saprai che la vita e la morte non sono poli opposti ma le ali di un unico uccello. La morte non distrugge la vita, l’aiuta a rinnovarsi. La morte non è una nemica, ma un’amica, aiuta semplicemente la vita a cambiare gli “abiti”, perché si sono logorati: li hai usati ed ora non sono più utilizzabili; ti aiuta semplicemente a cambiare casa, non ti distrugge. Ti dà solo un nuovo inizio ed una ricarica d’energia rinnovata. Allora le tenebre e la luce non saranno più due opposti. Gli opposti scompariranno, diventeranno complementari. Allora l’intera esistenza diventerà una danza tra l’energia maschile e l’energia femminile. Ti accadrà una danza orgasmica. Gli opposti si uniranno, s’incontreranno, sciogliendosi l’uno nell’altro. Il conflitto scomparirà. Quando vedrai l’intera esistenza priva di qualsiasi conflitto, di certo, in te sorgerà una grande gioia. Per te la morte non ci sarà più. Hai sempre visto la morte dall’esterno: hai sempre visto qualcun altro morire, non ti sei mai visto morire: ma essere vivi è una cosa diversa, lo puoi vedere dall’interno. Essere vivo significa sentire dolore e piacere, amore e paura. Essere vivo significa essere in grado di creare, di pensare a qualcosa che non c’è e farla accadere. Ecco perché solo colui che è creativo conosce le forme più elevate della vita: poiché quando sei all’apice della tua energia, quando crei, fai parte del divino. Come possa accadere è un mistero. Il motivo della tua esistenza è un mistero. Ogni effetto deve avere una causa. Questa è ciò che noi chiamiamo la legge di causa/effetto: è ciò che ci hanno insegnato ma io non riesco a vedere nessuna causa che abbia prodotto l’effetto che io sono. Io mi sono risvegliato cavalcando un miracolo. La mia ragione mi serve alla perfezione, ma fallisce di fronte al mistero del mio essere. La mia ragione è anch’essa uno strumento di questo mistero, di conseguenza non può conoscerlo. Danza, canta, crea musica, dipingi, scolpisci o fa’ qualsiasi altra cosa t’ispiri. Vivi! Scopri da cosa scaturisce la tua gioia interiore e realizzala, trasforma in realtà il tuo potenziale: questa è la massima gioia che ci sia. Raggiungerai la vera beatitudine solo quando riuscirai a portare qualcosa dall’ignoto nel conosciuto: quando farai, quando creerai, quando riuscirai a rendere reale il tuo sogno, quando avrai aiutato l’esistenza!>> …

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 276-282, stralcio). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.