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sabato 2 giugno 2012

IL SOGNO

E' il momento
della rivelazione personale,
proveniente direttamente
dal tuo Dio mentre "dorme" l'io,
quella che con la ragione
nascondiamo a noi stessi,
impedendoci di vivere
la grande emozione

Il sogno
è la libera espressione
di desideri inconfessabili
che vorremmo esauditi nella realtà
e che ci avvicinirebbero alla verità

Esso è, probabilmente,
"La via regia"
per la preparazione
- senza la paura creata dalla mente -
ad affrontare l'incognita dell'evoluzione

E' la "profezia individuale"
che il divino Sé ci suggerisce interiormente
per fuggire dal male,
quello della perversione
creato dai condizionamenti della religione
che, una volta abbandonata,
ci consentirà di trovare
la vera liberazione!

(Brano associato: "Sogno" - Andrea Bocelli)

... <<Immagina di essere alla fine della tua vita e di guardare indietro. Dove saresti ora se l'avessi creata alla perfezione, se avessi realizzato tutto ciò che cercavi di realizzare, sperimentato tutto ciò che speravi, goduto tutto ciò che desideravi, manifestato la massima espressione possibile del tuo sogno di realtà fisica? Se tu stessi esalando l'ultimo respiro e rivedessi in un istante tutto ciò nella tua mente, cosa sentiresti al culmine della storia della tua vita? Soddisfazione? Gioia? Qualche riluttanza a continuare? Osserva ... E' tempo di sognare il tuo sogno come può essere. Ciò che resta da determinare è quale, di tutte le possibilità, sceglierai di sperimentare>> ...
Fonte: "UNO" di Rasha. (c) 2011 www.edizionistazioneceleste.it (pag. 55).

giovedì 8 maggio 2014

SOGNO

Certamente!
È sufficiente


IL SONNO DEL SERPENTE

« Io sono, sempre » 
egli dice nel sogno.

Come un uomo, 
nel sonno profondo,
non conosce, ma È,
così è il Serpente 
delle spire del cosmo 
vestito del suo plasma.

Come un uomo 
nel sonno profondo non ha domani,
né ieri, né oggi, ma solo È,
così è il chiaro, 
lungi esteso Serpente del cosmo eterno,
adesso e però sempre adesso.

Adesso, e solo adesso, e per sempre adesso.
Ma sogni sorgono 
e si dileguano nel sonno del serpente,
e mondi sorgono come sogni 
e si dileguano come sogni.

E l’uomo è un sogno nel sonno del Serpente.
E solo nel sonno senza sogni egli respira: 
« IO SONO ».
Nell’adesso senza sogno, IO SONO>>...


Ove, chiaramente,
il serpente
è l’umano addormentato …
… mentre l’uomo …
è l’individuo che,
dal lungo sonno dell’inconsapevolezza,
finalmente s’è risvegliato

(l’IO SONO)

martedì 27 ottobre 2015

PERDONANZA



È un fatto recente,
quello della chiesa che si smarrisce nell’arroganza?
Oppure esiste, nella storia, un altro momento,
in cui qualcuno ...
aveva già optato per un radicale cambiamento?

Il papa che ora chiede continuamente perdono …
forse non ricorda che un suo predecessore,
ha fatto alla chiesa un bellissimo dono?
è la palese testimonianza dell’inarrestabile tracotanza,
destinata a fronteggiare il male oscuro … 
... della prepotenza …
… almeno in apparenza …

Essa ha una grandiosa valenza
che all’epoca ha addirittura superato per importanza …
l’uso indiscriminato dell’indulgenza …

per i peccati …  la definitiva soluzione (?!)

Oppure dovremmo pensare …
che coloro i quali hanno qualcosa da farsi perdonare
sono talmente tanti da non riuscire a varcare

<<Ma no, dai, probabilmente hanno solo paura …
d’essere ripresi dalla televisione!>>

… <<La bolla della Perdonanza è un evento straordinario: grazie ad essa chiunque può ottenere la remissione totale dei peccati, semplicemente varcando, nella notte fra il 28 ed il 29 agosto di ogni anno, la porta di Santa Maria di Collemaggio con animo sinceramente pentito e in comunione con Dio e con gli uomini, un Giubileo ante litteram che esalta “Aquila” e gli aquilani e colloca Collemaggio al centro del mondo cristiano.>> …
(Fonte: Roberto Giacobbo, “TEMPLARI – Dov’è il tesoro?”. © 2010 RAI-Mondadori, pag. 70)

LA NUOVA GERUSALEMME
… <<La città di Aquila (solo nel Novecento si chiamerà l’Aquila), cui Federico II da il nome e fa progettare in modo che, nella sua stessa struttura urbana ricalchi la sagoma di un’aquila con le ali spiegate, è la copia occidentale di Gerusalemme, ma topograficamente capovolta di 180° rispetto a quest’ultima. Le similitudini fra Aquila e Gerusalemme sono molteplici. Le due città sorgono entrambe su delle colline: Aquila è a 714 metri sul livello del mare e Gerusalemme a 750 (la somma è per entrambe 12, come gli apostoli. n.d.r.). altra corrispondenza è nella disposizione dell’urbanizzazione rispetto ai fiumi Cedron, a Gerusalemme, e Aterno, ad Aquila, che scorrono fiancheggiando le due città in modo molto simile. A nord di Gerusalemme svetta il monte del Tempio, che per Aquila corrisponde all’importante chiesa di Santa Giusta; poco più in là, il monte degli Ulivi della città santa è in relazione con il colle aquilano su cui sorge la basilica di Santa Maria di Collemaggio. Ed è proprio questa basilica a suscitare ancora numerosi interrogativi … Perché è così imponente e maestosa se anche la sola idea che vi debba avere luogo l’incoronazione papale di Pietro Angeleri è ancora tanto lontana? Perché è destinata a conservare almeno due preziose reliquie indicate dal documento Schiffman, di origine massonica, come dono di re Baldovino e parte del tesoro dei Templari? C’entrano qualcosa i Templari che scelgono di sposare il grande sogno (… forse mai abbandonato totalmente ?! n.d.r.) di Federico II, di riunire la Cristianità in un unico regno collegato ai piani celesti attraverso un rex-pontifex, un “re-papa”? Probabilmente quel piano derivava dall’allora precaria posizione di Gerusalemme … ormai in mano ai musulmani e comunque zona fortemente a rischio come centro della Cristianità, per cui si rendeva necessaria la fondazione di una nuova capitale. E questa capitale per i Templari non poteva essere Roma, perché la curia, ammaliata e ricattata com’era dal potere temporale, da tempo non dava prova di corretto esempio di vita cristiana.>> …
(Fonte: Roberto Giacobbo, “TEMPLARI – Dov’è il tesoro?”. © 2010 RAI-Mondadori, pag. 62 – 66, stralcio)

… <<L’intento di Federico, però, non era semplicemente quello di unificare il regno; il suo sogno era ben più ambizioso: governare un vasto territorio unito sotto le insegne di una “Nuova Roma”; fondare una nuova capitale nel cuore dell’impero con annessa la sede papale, per dare forma alla sua idea di Stato ideale, la riproposizione del concetto di un sacro romano impero rivitalizzato e costruito in uno stato laico che potesse unificare tutti i popoli ed avesse però fondamenta spirituali, oltre che politico-economiche; UNO stato autenticamente sacro ed autenticamente imperiale in grado di realizzare l’antichissimo sogno di un regno celeste in terra.>> …
(Fonte: Roberto Giacobbo, “TEMPLARI – Dov’è il tesoro?”. © 2010 RAI-Mondadori, pag. 58–59, stralcio)

… <<Lo sviluppo spirituale dell’uomo consiste nella possibilità di scoprire come venga privato della fonte del pensiero con cui pensa e ingannevolmente orientato>> … dalle dottrine materialiste, prodotte dal mentale umano non sufficientemente risvegliato ...
(Fonte: Massimo Scaligero, “Kundalini d’occidente - il centro umano della potenza”. © 1980 Ed. Mediterranee, pag. 16)

MA PIUTTOSTO IL BISOGNO 

DI DOVER REALIZZARE 

<3

lunedì 24 ottobre 2011

IL CASO

… A proposito di conferme, siccome non credo nel caso ma nella sincronicità, voglio raccontarvi il sogno della notte che ha fatto seguito alla compilazione di questo documento, avvenuta la sera del 14/10/2011: <<Mi trovavo presso la residenza che occupavo quando, ancora celibe, convivevo con la mia famiglia. Ero attorniato da gente tra cui due preti. Improvvisamente vengo avvolto da un intenso ed accogliente fascio di luce che è sorto dal mio stesso Essere e che mi solleva verso l’alto>>. Inutile dire che in quell’istante ho provato una beatitudine ed una compassione comparabili solo a ciò che avevo provato, nella realtà, solo la notte del mio risveglio, avvenuto quasi quattro anni fa. <<Durante tale estasi, con le mani ed il volto rivolti verso il cielo ho ringraziato l’Energia Creatrice, colei che comunemente chiamiamo “Dio”. Quello che succede poi ha addirittura del grottesco: mi rivolgo ai due preti che erano ai miei fianchi e dico loro di accompagnarmi dal vescovo della locale diocesi; durante il cammino gli dico: “ora che avete assistito a questo meraviglioso spettacolo voglio proprio sentire che cosa riferirete al vostro vescovo!” … E mentre ci accingevamo ad essere da lui ricevuti … mi sono svegliato! >> Ora che ci penso, ricordo che in passato, ancora durante il sonno, mi era accaduto un’altra volta di svegliarmi all’improvviso mentre, <<affacciato ad una finestra, venivo investito da una fortissima ondata di calore, ai limiti della sopportazione umana>> … Perché l’ho riportato? Così, per futura memoria, non si sa mai … In ogni caso ci tengo a precisare che le conferme cui Osho fa riferimento ci debbono arrivare dalla vita reale, prima che da quella eterica, essendone quest’ultima, secondo me, solo la rappresentazione inconscia. Che significa? Significa che pur attribuendo al primo sogno quella che viene normalmente definita un’apertura dei chakra, che ha sprigionato l’energia latente nel mio corpo eterico (kundalini), questa non potrà mai verificarsi se prima non avremo operato, nella vita reale, quelle scelte che ci permettono di trascendere l’infelicità …
L’INCONTRO SUPREMO
… <<Se sei scisso in due – uomo/donna, negativo/positivo, tenebre/luce, mente/cuore, pensieri/sentimenti – se sei scisso in due, la tua energia si dirige verso il basso. La scissione è la via verso il basso. Quando sei indiviso, integro, cominci a dirigerti verso l’alto. Essere Uno significa dirigersi verso l’alto, essere scisso significa dirigersi verso il basso. Il dualismo è la via verso l’inferno, l’unità è la via verso il cielo. Dopo che in te sarà accaduta questa unità, esploderà una grande creatività. Non sai quale potenziale ti porti dentro, forse dentro di te c’è in attesa un poeta, un pittore o un danzatore. Non sai chi c’è in attesa dentro di te. Dopo l’incontro del tuo maschile con il tuo femminile, il tuo potenziale si sprigiona: diventa reale. Così sono nate le Upanishad, il Corano, la Bibbia, Khajuraho e Konarak, il Taj Mahal, Ajanta e Ellora. Tutta questa creatività è del tutto diversa dalla cosiddetta creatività che conoscete nell’era moderna. Ricasso è un uomo del tutto diverso dal creatore del Taj Mahal. Nel creatore del Taj Mahal era scomparso il bipolarismo, era un mistico Sufi. Il Taj Mahal era la sua visione, scaturita da una meditazione profonda. Tuttora, se mediti di fronte al Taj Mahal in una notte di Luna piena, rimarrai sorpreso: nella tua interiorità più profonda qualcosa comincia ad elevarsi, comincia a muoversi verso l’alto. Osserva un quadro di Picasso e sentirai che può condurti alla pazzia: se continuerai ad osservarlo per un’ora sarai preso dalla nausea; sembra che egli abbia riversato la propria nevrosi nella sua pittura, traendone giovamento. Un sistema che ora hanno adottato alcune scuole di psicoanalisi, la psicoterapia attraverso l’arte. È lo stesso tipo di sollievo che provi quando il tuo stomaco è disturbato, stai male e vomiti. Dopo aver vomitato provi un grande sollievo. Ma quando sei realmente intero, Dio è attratto da te, perché l’intero è attratto da un intero, è il volo di colui che è solo verso colui che è solo! Tu cominci a volare verso Dio e Dio vola verso di te. E quando la tua creatività si sarà sprigionata totalmente, la creatività di Dio discenderà in te ed accadrà l’incontro tra questi due creatori. Solo un creatore può incontrare Il Creatore. Ricorda, ci sono due incontri: il primo è l’incontro tra il tuo uomo e la tua donna interiori; il secondo, l’incontro supremo, è l’incontro tra te, essere umano diventato intero, e il Tutto: è l’incontro tra l’umano ed il divino. questo incontro è eterno, dopo che ti sarà accaduto avrai trasceso la morte: questo incontro non potrà più essere sciolto>>…

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 696-699, stralcio). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

domenica 26 aprile 2026

PAGLIACCIO CURIOSO

 --

Ho sognato il volto d'un pagliaccio (Joker?) 

che mi osservava, curioso, 

nascondendosi dentro una pozza d'acqua limpida.


Ho subito pensato di chiedere all'I.A.:

«Sognare Joker od un pagliaccio che ti osserva, curioso, nascosto in una pozza d'acqua limpida, è un'esperienza onirica densa di contrasti psicologici, che unisce elementi di inquietudine a simboli di chiarezza emotiva. La figura del pagliaccio, specialmente se richiama il Joker, rappresenta un "trickster" o una maschera che cela una parte di te inesplorata, ambigua o irrazionale. 

Il Pagliaccio/Joker (l'ombra curiosa): 

La figura che ti osserva rappresenta un aspetto del tuo inconscio o della tua personalità che ti studia. Essendo "curioso" e non aggressivo, potrebbe indicare un desiderio represso di maggiore spontaneità, un lato creativo inespresso o la necessità di prendere meno sul serio alcune situazioni. La maschera indica che questa parte di te è nascosta o travestita.

Acqua Limpida (chiarezza emotiva): 

L'acqua cristallina simboleggia serenità, equilibrio emotivo e trasparenza. Il fatto che il pagliaccio sia dentro quest'acqua suggerisce che sei consapevole di questa emozione o aspetto di te, e che hai la lucidità per affrontarlo.

L'Azione di Nascondersi: 

Indica che questo aspetto del tuo Io è emerso di recente o sta cercando di attirare la tua attenzione, ma forse non sei ancora pronto a integrarlo pienamente nella tua vita cosciente.

Interpretazione Psicologica: 

Sognare questa scena suggerisce la necessità di integrare aspetti opposti di sé: ordine e disordine, serietà e gioco. Il sogno potrebbe invitarti a guardare oltre le apparenze (il trucco del pagliaccio) per scoprire una verità interiore, paradossalmente limpida. 

In sintesi: 

Questo sogno ti invita a fare amicizia con la tua parte più giocosa, imprevedibile o "folle", riconoscendo che essa risiede in un luogo sicuro e chiaro della tua psiche.»

🐉🤡 🦅

L'IA? Senza sconcerto, 

m'ha poi consigliato di rivolgermi ad un "esperto".

- Nei commenti gli approfondimenti - 

domenica 29 giugno 2025

UN BELLISSIMO SOGNO

 --

Quello che stiamo vivendo,

è un periodo davvero speciale,

(per l'individuale ed unitaria coscienza)

poiché molti, avendo già fatto, personalmente, 

l'esperienza del ritorno al vero "Sé transpersonale",


grazie alla quale hanno riscoperto, 

della spiritualità, la "superiore Unità",

stanno ora andando oltre, speditamente,

l'illusoria separazione "bene - male"

(prodotta dalla piccola ed inconsapevole mente).


Perciò, iniziato il nuovo, "bellissimo, sogno"

(di quell'esperienza la naturale conseguenza),

non hanno più bisogno 

d'un'esteriore "guida spirituale",


né di chi s'ostina a raccontare, sul "vero amore",

 una superata verità,

insistendo, ancora, nel predicare l'esistenza 

di, "ipotizzate, favolose, divinità"! 

😇


domenica 2 novembre 2025

IN SOGNO

 --

Suggerisce il saggio

(parlando di perfezione ed illuminazione)

all'inconsapevole discente:


«il passato t'ha condizionato,

il futuro è incerto e distante,

ti rimane il presente

ove, ogni giorno rinascente, 

puoi scegliere di vivere agitato,

oppure serenamente!»


Quello gli risponde, semplicemente:


«il tempo è relativo,

la perfezione è soggettiva ed ideale,

l'illuminazione m'è già accaduta

(per un istante mi son sentito totale,

nel senso che attravero l'interiore unione

col Tutto ho raggiunto la comunione).


Poi, dopo averlo realizzato,

d'inseguire una nuova illusione

ho ancora avuto bisogno, 

perciò t'ho incontrato

 "in sogno"!

😇

martedì 22 novembre 2011

MAI


Stare lontani
è stata un’esperienza
che nel mio cuore
ha provocato tanto dolore

Quanta amarezza
dopo la partenza,
fortuna che durante la tua assenza
per mitigare la grande tristezza
di sperimentare la contentezza

Certo, lo condivido,
è giusto andare avanti
superando gli ostacoli
che l’esistenza ci pone innanzi
mentre, incoscienti, continuiamo
nel bellissimo gioco dei teneri amanti,
ripetendo quelle scelte
che ancora errano in tanti

Quanto tempo è passato

da quando te ne sei andato?

Non importa perché ora sei qui
fai parte del mio presente
e non voglio più affaticar la mente
in pensieri insensati
che l’affollano continuamente

Però adesso dimmi che rimarrai
che non te ne andrai
e che più di prima mi Amerai
perché me lo merito!
Certo, sarebbe splendido
ma non è mica un pensiero inedito
perché so bene che non tornerai
MAI

Ed intanto, sola,
 mi guardo intorno
ed ancora medito,
invano, sul tuo ritorno

Ma sai una cosa?
Lo debbo riconoscere,
non sarò la prima ne l’ultima,
probabilmente avevi ragione Tu
quando mi accusavi di fare la vittima!

Però almeno ora,
mentre infreddolita
mi scaldo accanto al camino
non te ne andare,
lasciati Amare
come fossi il mio bambino

Sì, lo so, sei solo un sogno
ma stammi vicino ugualmente
perché credo sinceramente
che Tu sia per me un estremo bisogno

(Brano associato: “Non ho mai smesso” – Laura Pausini)