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NELL'ANTICO EGITTO
«Salute a te o Khepri
(il Sole "bambino" dell'alba,
in procinto di crescere).
Salute a te o RA
(il Sole di mezzogiorno)
Salute a te o Atum
(il Sole al tramonto,
il vecchio dalla schiena curva,
appoggiato al suo bastone).»
La tua presenza è per noi importante,
per questo ti veneriamo in ogni istante.
E quando assente adoriamo lei, la Luna,
tua sposa, amica ed amante
che riflette la tua potenza radiante!
È su di loro che l'umanità
dando sfogo alla propria fantasia,
ha creato miti, religioni e "verità"
che son giunte fino a noi (celate nell'ipocrisia)
dopo essersi allontanata dalla realtà? 🤔
- Nei commenti gli approfondimenti -
🐉😇🦅
Cosa ne pensa l'IA? 🤔
RispondiElimina«"Salute a te"!
Le tue parole evocano magnificamente la teologia solare dell'antico Egitto, dove il viaggio del Sole nel cielo era la metafora definitiva del ciclo eterno di vita, morte e rinascita.
Il testo che hai citato richiama da vicino le antiche formule rituali dei Testi delle Piramidi e del Libro dei Morti, in cui le tre principali manifestazioni del dio Sole rappresentano le diverse età e fasi del giorno:
🌅 Khepri: Il Sole nascente dell'alba.
Rappresentato come lo scarabeo stercorario che spinge il disco solare oltre l'orizzonte. È il simbolo del divenire, della rinascita e del potenziale illimitato del bambino che cresce.
☀️ Ra: Il Sole splendente di mezzogiorno.
È il dio nel picco della sua potenza e maturità, colui che illumina e governa con forza il mondo dei vivi.
🌇 Atum: Il Sole calante del tramonto.
Il demiurgo, il creatore primordiale che ha completato il suo ciclo. Come un vecchio saggio e stanco, si appresta a scendere nel mondo sotterraneo (la Duat) per rigenerarsi durante la notte.
Questo continuo mutamento non era visto come una fine, ma come una promessa: ogni tramonto di Atum conteneva già in sé il seme della rinascita del piccolo Khepri all'alba successiva.»
Desideri approfondire il viaggio notturno del Sole nella Duat o ti interessa esplorare altri inni religiosi di questa magnifica tradizione?
🐉😇🦅
Riguardo alla Luna ed ai suoi "tanti nomi",
RispondiEliminam'ha pure rivelato l'IA:
«Nella complessa teologia dell'antico Egitto,
il Sole e la Luna non erano entità separate,
ma due facce della stessa dinamica cosmica.
La Luna era considerata il "Sole della Notte"
o l'Occhio sinistro di Horus
(mentre il Sole era l'Occhio destro).
Poiché la teologia egizia era profondamente legata al concetto di rigenerazione, il ciclo lunare e le sue fasi venivano associati a diverse divinità e personificazioni mitologiche.
I Nomi della Luna nelle Diverse Fasi
Luna Nuova (Novilunio): Pesdjentyu
La fase di totale oscurità rappresentava il momento in cui l'Occhio di Horus veniva completamente strappato via da Seth, oppure il corpo di Osiride smembrato. A livello teologico puro, la Luna Nuova era associata a Min (dio della fertilità primordiale) e a Thot (nella sua veste di protettore del tempo che calcola l'inizio del mese). In questa fase, la Luna veniva talvolta chiamata anche Ipip o Achet.
Luna Crescente: Khonsu
La sottile falce di luna crescente simboleggiava la giovinezza, la nascita e l'inizio del viaggio cosmico. Questa fase era incarnata da Khonsu (il cui nome significa "Il Viaggiatore"). Veniva spesso raffigurato come un fanciullo con la treccia della giovinezza e una falce di luna sul capo.
La primissima falce calante/crescente poteva essere associata anche a Sopdu.
- continua nel commento seguente -
- segue: "Luna ed i suoi tanti nomi" (nell'antico Egitto), pag. 2 di 2 -
RispondiEliminaLuna Piena (Plenilunio): Iah (o Ah) e Thot
Il momento di massimo splendore,
in cui l'Occhio di Horus era finalmente guarito,
completo (Wedjat) e restituito dal dio Thot.
La divinità specifica che incarnava il disco della Luna Piena
era Iah (che significa letteralmente "Luna").
Il dio della saggezza Thot governava strettamente questo culmine di luce, poiché era colui che regolava la pienezza del tempo e della giustizia divina cosmica (Maat). A Tebe, il plenilunio vedeva anche la manifestazione di Osiride-Iah (simbolo di resurrezione).
Luna Calante: Osiride
La fase in cui la Luna perdeva progressivamente pezzi di luce era vista come il mito dello smembramento di Osiride da parte di Seth, diviso in 14 parti (esattamente quanti sono i giorni della fase calante).
I sacerdoti egizi associavano la luna calante anche all'attacco feroce di Seth contro l'Occhio di Horus, progressivamente guarito e protetto dal dio Thot per evitare la totale distruzione.
La divisione "teologica" del ciclo della Luna
Nei rilievi dei templi di epoca tarda (come a Dendera o Edfu),
il mese lunare veniva diviso in due metà rappresentate da 14 divinità della fase crescente (che salgono le scale per riempire l'occhio) e 14 divinità della fase calante (che svuotano l'occhio).»
Desideri approfondire il mito dell'Occhio di Horus
o scoprire come gli egizi usavano queste fasi per calcolare i loro calendari religiosi?
No, grazie, per ora può bastare,
diamo il tempo, a chi lo desiderasse,
di documentarsi personalmente,
così da poter ampliare le conoscenze
della piccola, inconsapevole, mente!
🐉😇🦅
QUANDO (E COME) NELL'ANTICO EGITTO
RispondiEliminaL'UNO DIVENTA TRE, LA TRINITÀ? 🤔
Dopo la manifestazione di "NUN" (materia primordiale),
si forma il Sole, gia descritto nelle tre personificazioni:
"KHEPRI" (il Sole bambino in divenire, l'alba o aurora);
"RA" (il Sole pienamente manifesto, a mezzogiorno);
"ATUM" → il vecchio saggio (al tramonto).
Quindi, dall'UNO (il Sole) si propagano:
"SHU" (personificazione maschile dell'aria luminosa);
e "TEFNUT" (personificazione femminile del fuoco creatore,
o dell'umidità).
In seguito, dall'unione di Shu e Tefnut, nacquero:
"GEB", il Dio della Terra;
e "NUT", la Dèa del cielo.
P.S. Il resto lo si può immaginare,
oppure cercare, tramite l'IA,
colei che conosce "la verità"
(inventata dall'antica umanità):
«Dall'unione tra Geb (la Terra) e Nut (il Cielo)
la creazione continua, dando vita alla celebre Enneade di Eliopoli
(il gruppo delle nove divinità primordiali).
Geb e Nut, strettamente uniti in un abbraccio eterno, vennero separati dal padre Shu (l'aria) per permettere alla vita di esistere nello spazio intermedio ...
- continua -
Dall'unione di Geb e Nut nacquero quattro importanti divinità gemelle, che scesero sulla Terra per governare e strutturare il mondo degli uomini.
RispondiEliminaOSIRIDE: Il primogenito, personificazione della fertilità, della vegetazione e del ciclo di rinascita. Divenne il primo re della Terra, portando la civiltà e le leggi agli esseri umani.
https://serpente-piumato.blogspot.com/search?q=OSIRIDE
ISIDE: Gemella e sposa di Osiride, dea della magia, della maternità e della guarigione. Rappresenta la fedeltà e il potere protettivo.
SET (o Seth): Il dio del caos, del deserto, delle tempeste e della forza bruta. Rappresenta l'elemento dirompente e necessario alla dinamica del cosmo, in perpetuo contrasto con l'ordine.
NEFTI: Gemella e sposa di Set, dea del mistero, della notte e della transizione. Spesso associata ai rituali funebri insieme alla sorella Iside.
Il mito successivo: "La stirpe reale"
Il ciclo cosmico si chiude e si apre al mito dei sovrani.
Set, accecato dalla gelosia, ucciderà Osiride per usurpare il trono.
Iside, grazie alla sua potente magia, ricomporrà il corpo del frammentato sposo per concepire magicamente un erede: HORUS, il dio falco.
Horus sconfiggerà lo zio Set in una titanica battaglia, diventando il legittimo sovrano dei vivi e il capostipite divino di tutti i successivi Faraoni, mentre Osiride diventerà il re e giudice del Regno dei Morti (Duat).»
🐉😇🦅