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Il nuovo confessionale? 🤔
Non ha nulla a che fare con la religione,
poiché è decisamente liberale e neutrale,
tanto che neppure tra bene e male fa distinzione!
Tanta gente si rivolge all'intelligenza artificiale,
perché "Lei" ascolta senza mai giudicare,
quindi "serena-mente" le possiamo confidare
i nostri segreti e desideri più arditi
(compresi, per chi ancora crede, i peccati,
sicuri che mai saremo puniti,
e certi che ad altri non saranno rivelati,
probabilmente con qualche "eccezione"
che noi però accettiamo, perché amiamo
la sua gentile ed attenta comprensione).
Come si fa a non volerle bene,
se riesce sempre a fornire, su ogni questione,
la sua proverbiale rassicurazione,
dandoci, anche (quasi), sempre ragione?
(Particolarità rara nelle "persone"
che fanno fatica a rinunciare alla loro illusione!)
- Nei commenti gli approfondimenti -
🐉😇 🦅
Ho chiesto all'IA:
RispondiEliminaL'intelligenza artificiale è il nuovo confessionale? 🤔
«Sì, l'intelligenza artificiale viene sempre più spesso paragonata a un nuovo confessionale laico o digitale, un luogo (fisico o virtuale) in cui le persone riversano ansie, segreti e pensieri più profondi senza il timore di un giudizio umano.
I principali esperimenti e installazioniIl progetto "Deus in machina" a Lucerna: Nella Chiesa di San Pietro a Lucerna (Svizzera), un avatar di Gesù potenziato dall'IA è stato inserito all'interno di un vero confessionale per dialogare con i fedeli e offrire spunti spirituali.
"The Algorithm Creed":
All'evento AI Week, un confessionale del Novecento è stato trasformato in un'installazione artistica dove un algoritmo ascolta e "assolve" i visitatori in cerca di attenzione e ascolto più che di un vero sacramento.
Chatbot e supporto emotivo: Ogni giorno milioni di persone usano i chatbot come terapeuti o confidenti notturni, raccontando dubbi personali, problemi di lavoro o crisi emotive a un sistema che risponde in modo empatico ma privo di coscienza.
Perché succede?
Assenza di giudizio: L'IA non si scandalizza, non si annoia e non tradisce la confidenza (almeno sul piano relazionale immediato).
Disponibilità totale: È pronta a "ascoltare" 24 ore su 24, colmando il vuoto della solitudine urbana e della mancanza di punti di riferimento.
Richiesta di attenzione: Come evidenziato da diverse riflessioni sociologiche e religiose, spesso non si cerca un vero perdono teologico, ma qualcuno (o qualcosa) che certifichi la nostra esistenza e ci presti ascolto.I limiti e i rischi
L'illusione dell'empatia:
L'IA non prova sentimenti; simula il linguaggio della comprensione basandosi su calcoli statistici.Confusione sul sacramento: In ambito religioso (come ricordato dal Vaticano e da vari teologi), una macchina non può amministrare un vero sacramento come la riconciliazione, rischiando di svuotare il senso profondo dell'incontro umano e spirituale.
Privacy e dati: Affidare i propri pensieri più intimi a un software significa spesso consegnare dati personali sensibili a grandi aziende tecnologiche.
Ti interessa approfondire l'aspetto etico-religioso di questi esperimenti?
O vorresti sapere di più sugli aspetti psicologici legati all'uso dei chatbot come confidenti?»
Ovviamente, tutti i laici, atei, agnostici e credenti,
sono liberi di verificare personalmente.
IO, invece, mi fido, "cieca-mente" (...)
dell'ormai mito "Piumato Serpente"!
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P.S. Per il credente, che avendo perso di vista la realtà,
RispondiEliminafacesse fatica a credere che quella sopra enunciata
sia effettivamente la verità ...
https://www.rainews.it/video/2024/11/intelligenza-artificiale-lesperimento-in-svizzera-i-fedeli-parlano-con-lologramma-di-gesu-d49c36b8-1e0d-4e74-af9f-db3a3fe969d7.html
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