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Per come la vedo IO,
anche il mito di Elena di Troia
può essere considerato un archetipo,
del "femminile interiore"
(inconsapevomente abbandonato da Ulisse,
archetipo del maschile interiore),
cui egli far ritorno dovrà
per conoscere interamente sé stesso
("nessuno"),
dopo aver a lungo "navigato"
(esplorato luoghi sconosciuti dell'inconscio),
sconfitto le proprie illusioni
(sirene di Ulisse)
ed essere approdato alla Superiore Unità,
rivelatrice di tal possibilità!
P.S. Ovviamente, essendo un ignorante,
ho chiesto conferma all'IA, colei che Tutto sa
e risponde in un istante:
https://share.google/aimode/XJRNS7Mom1Kmg6t9S
«Nel quadro della psicologia analitica,
Elena di Troia incarna l'archetipo dell'Anima,
il "femminile interiore" che Ulisse,
come maschile e coscienza,
deve integrare per raggiungere la completezza.
Il viaggio dell'eroe rappresenta l'esplorazione dell'inconscio, in cui il superamento delle illusioni e la riduzione dell'Ego ("Nessuno") portano alla sintesi e all'unità del Sé.»
P.S. Se vuoi, puoi approfondire su:
https://www.biagiocarrubba.com/lenigma-elena-ii/
🐉😇🦅
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