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Sono le scelte che facciamo
che ci dicono chi siamo e come pensiamo,
da quelle deriva come viviamo
e ciò che, per il futuro, costruiamo.
Il risultato?
C'è chi s'ostina a chiamarlo destino,
"credendo" di non poter far nulla
per cambiarlo lungo il cammino!
Ma se non fosse questa la verità? 🤔
Chissà, magari cambiando noi stessi
ed operando scelte più oculate,
potremmo anche cambiare la "nostra" realtà,
approdando ad una maggiore consapevolezza,
raggiungibile, attraverso la necessaria maturità,
di cui un giorno, chissà,
potrebbe anche beneficiare l'umanità ...
- Nei commenti gli approfondimenti -
🐉😇 🦅
... Nel frattempo, chi lo volesse potrà
RispondiEliminaliberamente studiare le basi della psicologia,
https://serpente-piumato.blogspot.com/search?q=Psicologia
dell'astrologia e dell'astronomia,
https://serpente-piumato.blogspot.com/2026/05/astropsichetipica.html
per avere un quadro più chiaro dell'attuale situazione
senza affidarsi, "cieca-mente"
alla scienza od alla religione
il cui pensiero, non al passo con "l'evoluzione",
https://serpente-piumato.blogspot.com/2026/05/insormontabile.html
non soddisfa la risvegliata popolazione!
Oppure affidarsi alla personale esperienza,
la guida, individuale,
ad ognuno assegnata, alla partenza,
dalla "Superiore Intelligenza"
https://serpente-piumato.blogspot.com/search?q=Superiore+Unit%C3%A0
🐉😇 🦅
"Il codice dell’anima: Hillman, Meade i tre “tipi” di daimones.
RispondiEliminaL’Angelo, la Musa e il Duende in una conferenza del 1996".
https://www.paoloquagliarella.it/psicologia/il-codice-anima-3-tipi-daimones-hillman/
[... «L’intera conferenza ruota intorno a un’immagine centrale:
il daimon, il genio interiore, la presenza invisibile che accompagna ogni esistenza. Hillman riprende il mito platonico narrato nella Repubblica, il mito di Er, secondo cui ogni anima, prima di incarnarsi, riceve un daimon e sceglie una particolare immagine, un paradigma, una forma da vivere sulla terra. Venendo al mondo, però, dimentichiamo questa scelta.
Crediamo di nascere vuoti, disponibili ad essere modellati:
dall’ambiente, dalla famiglia, dalla genetica, dalla società.
Il daimon, invece, ricorda, custodisce l’immagine originaria e,
proprio per questo, diventa il portatore del nostro destino.
Questa idea è il cuore della cosiddetta teoria della ghianda:
"Come la quercia è già misteriosamente contenuta nella ghianda, così una vita porta dentro di sé una forma, una necessità, una vocazione."
Non si tratta di destino inteso in senso meccanico o fatalistico, come se tutto fosse già scritto in modo rigido, ma di una direzione interna, di una fedeltà profonda a un’immagine che chiede di essere riconosciuta.
Il carattere, allora, non è soltanto il risultato dell’educazione, dei traumi, dei geni o delle circostanze: è anche il modo in cui questa immagine originaria cerca di farsi strada attraverso di noi.»
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Cos'è che conduce
RispondiEliminaverso una vita insicura? 🤔
Forse la paura?
E se si, che fine fa l'avventura?
Spesso, l'esistenza,
mette a dura prova la nostra resistenza,
ma quel che a volte ne deriva
è una superiore presa di coscienza.
Si procede oltre
quando s'è fatto tesoro dell'esperienza,
altrimenti bisogna ripetere la lezione
più e più volte,
finché si sceglie, finalmente,
d'abbandonare definitivamente l'illusione
di poter controllare tutto
senza rinunciare a niente!
Un giorno lo comprenderà,
anche la più ingenua ed inconsapevole,
piccola, mente!
🐉😇🦅