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domenica 13 novembre 2011

Cristo tornerà?


(Sottofondo musicale: “La speranza” – Laura Pausini)

 

Cristo tornerà,
è scritto nella Bibbia!
Ma quest’affermazione
in Me provoca molta rabbia!

La cosa sorprendente
è che ogni religione
attende spasmodicamente
il ritorno di colui che
sperimentò l’illuminazione

Com’è possibile che ora,
a distanza di millenni,
non si sia ancora capito
che trattasi di semplici inganni?

Lui è già in ognuno di noi
e per riscoprirlo
non serve attendere il poi

“Amato Osho, credi in una seconda venuta del Cristo sulla Terra?”

… <<Chi credi che io sia? Cristo non è una persona: è uno stato della consapevolezza. Sono esistiti altri Cristo prima di Gesù. Gesù è solo uno tra i molti Cristo. Il Buddha è un Cristo, Mahavira è un Cristo, Lu Tsu è un Cristo, Zarathustra è un Cristo. Cristo indica semplicemente lo stato supremo della consapevolezza, ha lo stesso significato di Buddha. Il Buddha non è il nome di una persona: è un accadimento; così è Cristo: questo non è il nome di Gesù! Il suo nome era Gesù. Un giorno Gesù scomparve ed in lui discese la consapevolezza del Cristo. Egli non era più un ego, era diventato il veicolo del Tutto. Allora poté dire: “Io e mio Padre in Cielo siamo Uno”. Questa è la consapevolezza del Cristo, che non ha niente a che fare con Gesù. Se siete in attesa della seconda venuta di Gesù sulla terra, la vostra attesa sarà vana. Ma se siete in attesa della seconda venuta del Cristo, Cristo è sempre stato in mezzo a Noi. Cristo è di fronte a voi, lo state ascoltando; di certo non è Gesù, di certo non è Gautama Siddharta: ma siete di fronte ad un Buddha, qui siete di fronte ad un Cristo! Non pensate che Gesù e Cristo siano sinonimi: è qui che da duemila anni sta l’errore della Chiesa cristiana. In questo lungo lasso di tempo molti Cristo sono arrivati; molti sono usciti dal gregge cristiano ed alcuni persino “nel” gregge cristiano. Il Maestro Eckhart era un Cristo, come pure Jacob Boheme e San Francesco d’Assisi. Costoro appartenevano allo stesso gregge, tuttavia il cristianesimo non è stato in grado di riconoscerli perché attende ancora il ritorno di Gesù, con lo stesso corpo, con la stessa forma: questa è un’assurdità bella e buona. Non accadrà un altro Gesù, non si ripeterà, è impossibile. Per ripetere Gesù dovreste ripetere tutta la storia che lo precedette e questo è impossibile… No, Gesù non può ripetersi, è impossibile. Ma Cristo può discendere, può discendere in ciascuno di voi. La storia racconta che, quando Giovanni il Battista battezzò Gesù sulle rive del fiume Giordano, una colomba bianca si materializzò dal nulla e discese dal Cielo – nessuno aveva mai visto un simile candore, una simile purezza – si posò su Gesù e sparì in lui. è solo un simbolo, un simbolo dell’essenza cristica: Gesù diventò un illuminato … qualcuno appartenente all’aldilà. Il Maestro Lu Tsu direbbe: “Il Cielo è penetrato nella Terra”. Sono solo simboli, metafore. La colomba per Gesù e l’albero della Bodhi rappresentano la discesa della consapevolezza cristica, la  Buddhità. Non aspettate una seconda venuta di Gesù, se lo fate state sprecando il vostro tempo. Se invece aspettate la venuta del Cristo, allora non dovete attendere: il Cristo è già qui! Coloro che aspettavano Cristo – non nella sua forma particolare, ma nella sua consapevolezza, nella sua essenza – hanno sempre trovato un Cristo da qualche parte. Sono esistiti migliaia di Maestri con la sua stessa consapevolezza>>…

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro” © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 891-893). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

Diffidate di coloro i quali cercano ancora di “sottomettervi” raccontandovi le solite storielle, anche se dovessero venire da … molto lontano …

venerdì 12 febbraio 2016

IDOLATRIA



Tutti Noi che ora stiamo vivendo ...
condividiamo, in qualche modo,

Abbiamo, quindi,
la responsabilità di ciò che accade,
e l’autorità per poter cambiare la realtà
in quanto creazione della nostra coscienza …

Di conseguenza,
a nulla serve continuare 
a trastullarsi nell’illusione …
quello è solo un gioco della mente
che non sa di poter trasformare
(attraverso le idee che, imperiosamente,
 irrompono dall’Essenza)
tutto quello che ostacola l’evoluzione …

E se qualcuno, ostinata-mente …
continua ad affermare che non è possibile cambiare niente,
costui, probabilmente … manca di fantasia,
oppure, più semplice-mente,
è bloccato nell’idolatria … del niente ...!

TUTTO È POSSIBILE!
Mentre viviamo dovremmo cercare di comprendere che ci siamo adeguati, subendole, alle regole create dalla società, in risposta alle richieste d’una precedente umanità. Dubitare del fatto che la realtà che condividiamo sia la migliore risposta alle mutate esigenze, non è solo lecito ma addirittura d’aiuto, se permettiamo a noi stessi di credere che “Tutto è possibile e tutto si trasforma”. Con i tempi dovuti, s’intende, poiché ogni cambiamento comporta un periodo d’assestamento, ma esso potrà verificarsi solo se lo si accoglie in quanto avverabile eventualità.




ALLINEAMENTO
… <<Il sé Divino che tu sei è la demarcazione, la risposta ed il requisito affinché tutto ciò avvenga. Tu sei molto di più di un granello di sabbia, TU Sei un aspetto del Divino. E quando la spiaggia sarà trasformata da questa tua consapevolezza, il tuo allineamento si trasformerà e la testimonianza di Dio in tutte le cose si rivelerà a te per mezzo dei tuoi ideali e delle tue creazioni. E allora, che cosa hai bisogno di sapere?
“Come faccio ad intraprendere un viaggio nuovo
nella consapevolezza del mio Valore?
Come faccio ad intonare il mio canto di fronte alle difficoltà?
Come faccio a fidarmi della nuova consapevolezza
alla quale mi sto avvicinando?”
Questo, è quello di cui ci stiamo occupando …

La paura che gli altri non si fidino di te è un riflesso della paura di fidarti di te stesso e la tua paura di fidarti del tuo Creatore è un altro modo di manifestare questa cosa. Come puoi fidarti di Dio, se non ti fidi del Sé che TU Sei e che è in relazione con Dio? Bene, te lo diciamo noi. Per favore, allineati alla possibilità che il Dio che conosci abbia più potere di quanto ne abbia tu d’insegnarti quello che hai bisogno d’imparare e che il Dio dentro di te, il tuo Sé, il Cristo che È in te, sia ilmiglior maestro che tu possa avere.>> …


(Fonte: Paul Selig, “Il libro del sapere e del valore”. © 2016 Ed. Stazione Celeste, pag. 196-199, stralcio)

venerdì 7 ottobre 2011

FALSI PROFETI

Anche questo
era stato profetizzato:
che il mondo
ad un certo punto
sarebbe, su se stesso, collassato

Mondo inteso, stanne certo,
come vecchi sistemi che stanno crollando
per far posto,
non senza sconcerto,
a ciò che sta nascendo

Ma la nobile visione
che distingue i falsi profeti
da chi invece parla di benedizione
è che, questi ultimi
non fanno confusione,
essi affermano, con puntuale convinzione,
che tal trasformazione
è necessaria
per adempiere con successo
all’ennesima evoluzione

 

DRAMMA, PANICO E CAOS


… << Molte profezie sono colme di dramma. Ma chiunque sia in grado si distillare la coscienza e l'energia, guarda alle profezie da una visuale semplice, guarda a 1.000, 2.000 anni fa, 5.000, 10.000, arriverà alla stessa conclusione: l'umanità, in un momento o l'altro, attraverserà una enorme evoluzione. Ci saranno più esseri incarnati  come mai prima e in ogni altro tempo – un più alto livello di popolazione – insieme con l'arrivo di esseri di altri reami che non sono mai stati prima sulla Terra, insieme con la Nuova Energia, insieme con un grande caos tutto in una volta. Questo sarebbe stato il tempo di una straordinaria enorme trasformazione  su questo pianeta. Una trasformazione che non dipende dal destino, ma dalla scelta di umani, di coloro che hanno detto: “Siamo pronti per qualcosa di diverso. Siamo pronti a vivere come Maestri sulla Terra piuttosto che aspirare ad esserlo, piuttosto che affrontare una incarnazione dietro l'altra. Siamo pronti a vivere qui consapevoli, coscienti, felici”. Come Kryon e Seth e Ramtha e Tobias e Kuthumi hanno detto per molto tempo ci sarà un'enorme stress una grande resistenza. Molti vecchi sistemi crolleranno per fare spazio ai nuovi sistemi. In particolare, voi ed altri esseri inclini alla consapevolezza sentono gli effetti di tutto questo più di altri. Perché? (qualcuno dice “perché siamo sensibili” un altro dice “consapevolezza”) Sensibilità e consapevolezza questo è assolutamente corretto, perché siete più coscienti. Siete più coscienti della maggioranza degli altri. Questa è una benedizione e una maledizione. La buona notizia è che siete più coscienti. La cattiva è che non potete tornare indietro. Potete fuggire, ma non potete nascondervi. Avete tentato entrambe le cose (ridacchiando) tutte e due le cose.
Il fatto è che l'energia è in movimento, e sta causando molto dramma là fuori, molta gente entra nel panico, non sapendo cosa accadrà. E adesso escono tutti i falsi profeti, e li chiamo davvero falsi. Tutti i cercatori di dramma, e i succhiatori di energia, tutti gli egotisti tendono a venir fuori. Ne vedrete sempre di più: scenari da fine del mondo, teorie della cospirazione; adesso c'è per alcuni di voi una certa tendenza ad entrare nella teoria delle cospirazioni. Non è così. Non lo è. L'ho già detto e lo ripeterò qui – e lo credo sinceramente – i leader politici di questo mondo – e ce ne sono davvero pochi che chiamerei leader – non sono abbastanza intelligenti per fare una cospirazione, davvero non lo sono! Sono così sopraffatti dal loro ciarpame, dai loro ego e dai loro impegni, che non riescono ad alzarsi ad un livello di chiarezza e semplicità per riuscire in una cospirazione. Gli altri che hanno un sacco di soldi e ne vogliono ancora, in realtà stanno cercando di andare altrove con i loro soldi. Sono quelli che investono nei viaggi spaziali, non vogliono il pianeta. Con tutto il denaro che hanno, non vogliono tutti i problemi che ci sono qui. Molti di loro quindi realizzano che si può avere tutto il denaro del mondo e ancora devi avere a che fare con quanto succede. Ci sono gruppi di persone ricche che stanno usando il loro denaro per avere contatti alieni, così da poter lasciare questo posto. Hanno ogni sorta di altri appuntamenti – la vita eterna, il sesso alieno e tutte queste altre cose. Stanno usando il loro denaro per esplorazioni E.T. Mi piacerebbe fare un salto da loro e dire una cosa o due sugli extra terrestri, ma li lasceremo divertirsi>>...

Grazie alla “Stazione Celeste”
direttamente dal “Crimson Circle

Desiderate un approfondimento? Eccolo:

mercoledì 30 marzo 2016

COSCIENZA E PENSIERO



e continuerà a farlo, probabilmente, eternamente …

che trae origine dalla passata esperienza
e che, sulla base di questa,
riesce ad immaginare un futuro inesistente …
tra il bene ed il male …
e l’unica cosa che sa sicura-mente
è di essere mortale …

ESSERE O NON ESSERE?
… <<I pensieri non sanno chi sono né da dove vengono, vivono nella paura ed hanno bisogno di risposte alle loro continue domande. La coscienza sa chi È, un aspetto del divino incarnatosi nella materia; essa basta a se stessa e vive per fare esperienza. Potresti dire che la coscienza è essere e i pensieri non essere. Essere o non essere. La coscienza o il pensiero. La coscienza vive costantemente nel presente, ed è perciò sempre nuova; i pensieri sono vecchi. I pensieri sono la storia, compresa quella futura, poiché il pensiero è molto lineare. L’anima (coscienza e consapevolezza sono suoi sinonimi n.d.r.) non conosce la storia, non ha una storia. Lei distilla la storia, i dettagli e tutto il resto, elimina tutte le cose non necessarie e beve la saggezza. È tutto nel momento Ora. Il termine “il momento Ora” è stato usato fin troppo, ma significa solo che è tutto qui. Ieri e domani non hanno importanza. niente è accaduto come pensavi tu. “Io Sono ciò che Sono”. È tutto qui. Anche le credenze sono collegate al pensiero. Una credenza è un limite e non è negativa finché sei consapevole che è solo una credenza. Quando credi alle tue credenze allora sì che sei nei guai, ma se sei consapevole che è solo una credenza – uno strumento, un giocattolo, una favola, una recita, il cappello che scegli d’indossare sul tuo nuovo palcoscenico della coscienza – allora sei libero perché puoi cambiare cappello ogni volta che vuoi. La coscienza è sapere interiore. Non ha bisogno di credenze e neppure di credere nel sapere interiore. È la consapevolezza. È la Luce. È l’ Io Sono.>> … Ella è ciò che Tu Sei al di là di ciò che pensi di essere …


(Fonte: Geoffrey e Linda Hoppe “Atto di coscienza”. © 2016 Ed Stazione celeste, pag. 101-102, stralcio)

giovedì 4 luglio 2013

LA STRADA MAESTRA

… <<Questa non è religione. È coscienza. La religione è stata creata come manifesto differenziato per gruppi diversi di persone, allo scopo di produrre cambiamenti di coscienza. Alla fine, l’obiettivo di tutte le religioni che sono nella Verità, le religioni vere, quelle che portano beneficio allo spirito, è elevare la frequenza di coloro che s’impegnano. Ma il livello di distorsione subito dalle religioni che si sono adeguate a dei programmi, alla politica e all’uso della paura per controllare chi avrebbe tratto beneficio da un salto di consapevolezza è arrivato ad un punto tale che dobbiamo fare questa distinzione. Qui non si tratta di religione. Il mondo non cambia per mezzo di una dottrina. Se ci pensi bene, una dottrina è una serie di regole e qui non ci sono regole, solo istruzioni per allineare la tua frequenza alla vibrazione Cristica. LA VIBRAZIONE CRISTICA NON è UNA PREROGATIVA DEI CRISTIANI. Punto. Capisci? La vibrazione Cristica non appartiene ad un gruppo ristretto di persone che credono nella stessa cosa. È una frequenza di coscienza che è stata resa manifesta da Gesù e da altri con nomi diversi nell’arco storico degli ultimi millenni. Questa è la Verità.
         Ora, quando un gruppo di persone dichiara di avere risposte che impediscono ad altri d’imparare qualcosa, ti conviene stare all’erta. Se questo libro ti dicesse che se non leggi questo libro ti accadrebbe qualcosa di orribile, ti conviene leggere immediatamente un altro libro, perché quello sarebbe un insegnamento terribile. E se una persona ti dice che la via verso la salvezza, per mancanza di un termine diverso, è la sua e solo sua, tu scappa subito nella direzione opposta. E lo diciamo con grande serietà. Scappa nella direzione opposta. Perché quella persona (o quel gruppo di persone …) vuole il controllo. Non esiste “la mia via è la strada maestra” nella coscienza.
         La strada maestra è una strada larga e chiunque è il benvenuto nella sua consapevolezza a questa frequenza. Non impedisce a nessuno di seguire una religione. La religione può essere meravigliosa e, a livello personale, spesso lo è. A livello personale l’esistenza di Dio nell’uomo è rimarchevole e veritiera ed una religione può aprirti a comprendere questa cosa, allora l’esperienza personale viene trasformata in modo meraviglioso. Quindi, noi non stiamo criticando la religione come sentiero, ma solo come le religioni possono essere distorte, e lo sono state per migliaia di anni. Punto.>> …

Estratto da: “IO Sono il Verbo” di Paul Selig. © 2013 Edizioni stazione Celeste (pag. 152-153, stralcio)


domenica 11 settembre 2011

LA DONNA

...<<Ricorda, quando dico donna intendo il principio femminile. Nel corpo è racchiusa l'anima. L'anima è femminile ... è la sostanza della consapevolezza. ecco perché le donne sono attaccate al loro corpo: la causa è il principio femminile. L'uomo non è così attaccato al proprio corpo, lo cura se c'è qualche donna che gl'interessa e non si cura di pulire la propria casa, la propria stanza. Per sapere se un uomo è scapolo basta entrare nella sua abitazione. La donna si occupa moltissimo del proprio corpo, della materialità, della casa. Se non fosse stata creata la donna l'uomo vivrebbe ancora nelle caverne, è la donna che ha creato l'intera civiltà, perché senza le case non avremmo avuto la civiltà, ricordatelo. La donna rimane attaccata alla proprietà: alla sua casa, all'automobile, alla sua terra, ai suoi gioielli, ai suoi abiti. È spinta dal proprio principio interiore. La donna è la sostanza della consapevolezza. Ricorda: senza una donna lo spirito non può volare alto. L'uomo ha prodotto grandi poemi, ma l'ispiratrice è sempre stata la donna. Non esistono molte grandi poetesse. Ho scrutato nei poemi composti dalle donne: fanno grandi sforzi, ma non accade granché. La donna non può scrivere: può ispirarle - questo è vero - nessun grande poeta arriva alla fama di fronte al mondo, senza la presenza di una donna sullo sfondo della sua vita. La donna è l'ispiratrice: la sua presenza, il suo Amore, le sue cure creano il poema. Non ha bisogno di scriverlo, lo scriverà l'uomo. Ma è lei l'ispiratrice, la causa, una causa davvero sottile. La donna è uguale all'uomo ma non è fatta come l'uomo e non dovrebbe diventarlo. Dovrebbe seguire la propria natura, dovrebbe ascoltare la propria anima. La donna ha vibrazioni differenti, ha una missione diversa da adempiere nel mondo. Ha un destino diverso. Se seguisse l'uomo, se lo imitasse, si perderebbe. E più si perde, più si troverebbe sradicata dal proprio essere. Più la donna diventa falsa e più sarà disperata. Il principio femminile è radicato nella materia, è radicato nel corpo. Invece l'uomo sogna. L'uomo è un sognatore. Il principio maschile è il principio che lo fa sognare. Se il poeta sa di avere una donna alle sue spalle che lo sostiene, la sua poesia potrà volare altissima. Se l’uomo sa che una donna sarà sempre al suo fianco, avrà una grande forza e potrà affrontare qualsiasi avventura. Nel momento in cui sente che la donna non è più al suo fianco, perde tutta la sua energia. Gli rimangono solo i sogni, che ormai sono impotenti e non hanno più energia, a quel punto sono irrealizzabili. Il fattore realizzante è la donna. Il fattore sognante è l’uomo…
Dio è uno, ma quando diventa creativo si scinde in due. Senza questa scissione non gli sarebbe possibile manifestarsi. I maestri Zen dicono: “Trova il suono di una mano sola”. Cosa intendono dire? Intendono dire che devi andare oltre il dualismo per trovare l’Uno. Ma quell’Uno è il divino non manifesto. Quell’Uno è la sorgente stessa da cui siamo venuti. E la potremo raggiungere solo quando in noi sarà scomparso il dualismo. Devi usare questo dualismo in modo tale che tesi ed antitesi diventino sintesi. Qui sta tutta l’arte del vivere e questo è ciò che io vi sto insegnando. Il mio sannyasin deve essere una sintesi tra uomo e donna, tra giorno e notte, tra mondano e rinuncia al mondo, tra materia e spirito, tra Terra e Cielo.>> …

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro” © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 154-163 - stralcio). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.