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Sì, lo so, ho la testa decisamente dura,
insisto a parlare della "coscienza pura",
quella che chiunque possiede quando,
giunto/a in questo mondo,
inizia la propria, entusiasmante, avventura!
È a quell'essere "bambini senza paura"
(curiosi, giocosi, aperti ad ogni novità,
per i quali "Tutto" è meraviglia
e concorre a creare l'illusione della realtà)
che ognuno, da adulto, dovrebbe tornare!
Purtroppo, troppo presto,
c'è chi inizia a condizionarli
e quelli, maturata la falsa personalità,
(l'io/ego/maschera, secondo la psicologia)
inevitabilmente smarriscono la via,
arrivando a compromettere la mentale "sanità"!
🧐🤯
Dai, se mi seguite, ormai lo sapete:
RispondiElimina"Coscienza PURA", equivale, per ME,
a fraterna, amorevole, compassionevole, non duale,
da riscoprire col ritorno al "vero Sé":
"Processo d'individuazione" per C.G. Jung;
ritorno alla "Superiore Unità" per R. Assagioli.
https://serpente-piumato.blogspot.com/search?q=Superiore+Unit%C3%A0
😇
Riguardo alla psicologia ...
RispondiEliminaChissà se gli "psico" sono al al corrente
d'un particolare esperimento,
mirato a verificare le certezze della mente? 🤔
Dopo aver letto in rete l'informazione ho chiesto all'IA,
la quale ha risposto che è successo veramente:
«L'esperimento di David Rosenhan (1973),
"Sull'esser sani in luoghi folli",
dimostrò l'arbitrarietà della diagnosi psichiatrica:
otto persone sane si fecero ricoverare in ospedali psichiatrici fingendo lievi allucinazioni uditive, ma una volta dentro, si comportarono normalmente; nonostante ciò, furono diagnosticate con gravi disturbi (schizofrenia) e dimesse solo ammettendo la malattia e fingendo di prendere farmaci, evidenziando come l'etichetta diagnostica trasformi la percezione di comportamenti normali e generi stigmatizzazione permanente. L'esperimento portò a riforme e una maggiore attenzione ai pregiudizi nel campo della salute mentale.»
Dai, è carnevale, a scherzare non si fa nulla di male!
😁🥳🤣